Archivio tag: susan sarandon

Tim Robbins

Dead man walking

USA, 1995
avatar

Postato da
il

Ogni persona vale più della sua peggior azione.

Pena di morte: semplicemente non si può girare la testa dall’altra parte e fingere di non vedere, di non sapere. La coscienza ne trarrebbe vantaggio, ma l’umanità vacillerebbe sotto una comoda, pesante indifferenza.
Quante volte la cronaca ci restituisce notizie di giustiziati risultati poi innocenti: errori immani, che non sarà mai più possibile sanare. Ma non è questo il punto. Questo film – di cui non anticipiamo volutamente elementi che possano compromettere il piacere della visione – parla di odio e violenza, comprensione, pietà, forse, non di perdono.

Parla di un sistema che si arroga il diritto di decidere delle vite altrui, mascherando dietro l’alibi della giustizia ciò che null’altro è se non il più primitivo istinto di vendetta. O forse l’illusione che la soppressione fisica del colpevole vaccini la comunità dagli impulsi più distruttivi dell’uomo: quasi che uccidendo un uomo si estingua il  “seme” del male.
Una soluzione comunque che nei fatti si è  rivelata anche assai poco efficace, quindi tragicamente inutile.

Grandi le interpretazioni di Sean Penn (il condannato a morte) e Susan Sarandon (la suora che gli starà vicino negli ultimi giorni di vita).
Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Il miglio verde – Frank Darabont
Fuga da Alcatraz – Don Siegel
Nel nome del padre – Jim Sheridan
Le ali della libertà – Frank Darabont

e leggi anche Il miglio verde – Stephen King

dead man walking

Regia: Tim Robbins
Sceneggiatura: Tim Robbins
Musiche: Bruce Springsteen , David Robbins
Durata: 102′

Interpreti e personaggi
Susan Sarandon: Suor Helen Prejean
Sean Penn: Matthew Poncelet
Robert Prosky – Hilton Barber

Leggi tutto ►

Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer

Cloud Atlas

Stati Uniti, Germania, Hong Kong, Singapore, 2012
avatar

Postato da
il

“La nostra vita non ci appartiene. Da grembo a tomba siamo legati ad altri. Passati e presenti. E da ogni crimine, da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro!”

Cloud Atlas si presenta come un mazzo di carte nelle mani di un sapiente e vecchissimo sciamano intento a narrare storie fantasmagoriche sugli antenati della sua tribù. Nelle ere più diverse, nei sentimenti culturali più differenti i personaggi si calano come carte grazie ad un intreccio complesso attraversato dalle leggi del Karma.  Abbiamo un  avvocato americano che si adopera contro la schiavitù, negli anni ’30 un giovane compositore bisessuale viene incastrato da un grandissimo autore presso il quale lavora, a San Francisco negli anni ’70 una giornalista cerca di svelare un complotto per la realizzazione di un reattore nucleare. Ai giorni nostri in Inghilterra un anziano editore viene raggirato e internato in una casa di cura da cui cercherà di fuggire. Nella Seul del 2144 un clone si unisce ai ribelli che vogliono rovesciare il sistema imperiale. Nel 2321 in una Terra ridotta all’età della pietra per cause ignote un uomo entra in contatto con i pochi membri di una civiltà tecnologicamente avanzata e si ribellerà alla tribù dominante.

L’ambizioso progetto dei fratelli Wachowsky (creatori e ideatori della trilogia di Matrix) è probabilmente anche il film indipendente più costoso di sempre. Cloud Atlas adatta il romanzo omonimo di David Mitchell creando una narrazione sospesa che incroci le sei storie legate da un filo immaginario e spirituale che riguarda i temi della reincarnazione, del transfer spirituale e di come un’azione rivoluzionaria sia un germe che si muove nel tempo generandone altre. Unito ad un cast eccezionale riconoscibile in tutti i frammenti narrativi genera la continuità necessaria a produrre qualcosa di estremamente innovativo. L’idea è di riuscire tramite il montaggio a creare il legame tra diverse epoche, diverse persone o diverse azioni. In definitiva Cloud Atlas è una sorta di storia della vita, dell’evoluzione della persona contro ogni forma di oppressione (razzismo,omofobia,tirannia), una antologia di situazioni costanti legate all’evoluzione umana che creano un indissolubile legame tra passato, presente e futuro che è poi il vero cuore del film.

Se ti è piaciuto leggi anche il libro da cui è tratto il film

Mitchell David - L’atlante delle nuvole
Michell David – Le ore invisibili
Dave Eggers – Il cerchio

E guarda anche

La trilogia di Matrix 

cloud atlas

Regia: Tom TykwerAndy WachowskiLana Wachowski
Cast: Tom HanksHalle Berry, Jim BroadbentHugo WeavingJim Sturgess. Bae Doo-na, Ben WhishawJames D’ArcyZhou Xun,Keith David, Susan SarandonHugh Grant
Soggetto: David Mitchell
Sceneggiatura: Andy Wachowski, Lana Wachowski
Fotografia: John Toll, Frank Griebe
Montaggio:  Alexander Berner
Effetti speciali: Uli Nefzer
Musiche: Johnny Klimek, Reinhold Heil, Tom Tykwer

 

Ricorda che la copia del film è disponibile al prestito sul nostro Opac. Corri a prenotarla.

Leggi tutto ►