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George Clooney

Monuments Men

2014, Smokehouse Pictures
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Questa missione non è mai stata designata al successo, se fossero sinceri ce lo direbbero, ci direbbero che con tutta la gente che muore chi se ne frega dell’arte. Ma sbagliano perché è per questo che noi combattiamo, per la nostra cultura e per il nostro stile di vita. Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno, ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia è come se non fossero mai esistite, sono ceneri che galleggiano. È quello che vuole Hitler ed è la sola cosa che non possiamo permettere.

E’ con queste parole che il comandante Frank Stokes esorta i suoi uomini ad entrare in battaglia. Certo la sua è una divisione alquanto strana: un gruppo di attempati quanti improbabili studiosi e topi di biblioteca, ma sono i massimi esperti di storia dell’arte, architettura e musei in circolazione e il loro compito non è combattere il nemico sparando, ma salvando le opere dell’arte Europea dalla distruzione o dai furti che i Nazisti stanno perpetrando di nazione in nazione.
Per questo motivo i Monuments Men, dall’America sbarcano inizialmente in Normandia e si dividono in squadre per raggiungere Parigi, Bruges, l’Austria e la Germania pur di salvare le più grandi opere d’arte della storia umana, anche a costo di sacrificare la propria vita nel farlo.

Per la sua quinta esperienza di regista, oltre al suo ruolo di attore, George Clooney schiera un cast stellare, in cui ogni personaggio è comprimario, ognuno è importante e fondamentale.
Il film, basato su una storia vera, è tratto dal libro di Robert M. Edsel, edito in Italia da Sperling&Kupfer con il titolo: Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Brian Percival, Storia di una ladra di libri

E leggi anche:
Robert M. Edsel, Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia
Susan Vreeland, La lista di Lisette
Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo

E ascolta anche:
Ivan Graziani, Monna Lisa
Pink Floyd, Wish you were here

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Titolo originale: The Monuments Men
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Germania
Anno: 2014
Durata: 118 min
Audio: Dolby Digital, SDDS Rapporto 2,35 : 1
Genere: drammatico, storico
Regia: George Clooney
Soggetto: Robert M. Edsel, Bret Witter
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov
Produttore: George Clooney, Grant Heslov
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: Ruy Diaz, Stephen Mirrione
Effetti speciali: Christoph Gartlacher, Mathias Spannagel, Thomas Thiele, Sebastian Venhus Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: James D. Bissell
Costumi: Louise Frogley

Interpreti e personaggi:
George Clooney: Frank Stokes
Matt Damon: James Granger
Cate Blanchett: Clair Simòne
Bill Murray: Rich Campbell
John Goodman: Walter Garfield
Jean Dujardin: Jean-Claude Clermont
Hugh Bonneville: Donald Jeffries
Bob Balaban: Preston Savitz
Diarmaid Murtagh: Capitano Harpen
Dimitri Leonidas: Sam Epstein
Sam Hazeldine: Colonnello Langton
Nick Clooney: Frank Stokes anziano

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Susan Vreeland

La lista di Lisette

Neri Pozza, 2014, 438 pagine
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“Ma attenzione: in fin dei conti, l’arte è una religione.”
“Come l’anima? ” chiesi io.
Rispose:”In un certo senso. O si potrebbe affermare che viene creata dall’anima. Il modo di apprezzare un oggetto è anima.”

Lisette è una giovane parisienne che segue l’amatissimo marito Andrè in Provenza per curare l’anziano nonno che l’ha cresciuto.
Il vecchio Pascal vuole approfittare degli ultimi momenti di vita per insegnare a Lisette tutto ciò che ricorda sui sette quadri che ha collezionato. Scoppia la guerra e Andrè nasconde i quadri per proteggerli e parte per il fronte, da cui non tornerà mai più. Lisette impara quindi a vivere da sola, aiutata dagli abitanti del villaggio e corteggiata dalla guardia. Incontra Chagall che la ritrarrà in un quadro.
Ma una sera la polizia tedesca bussa alla porta di Lisette e la costringe a rivelare il nascondiglio dei quadri. Lisette è costretta a cedere, ma con sua enorme sorpresa i quadri non vengono ritrovati, qualcuno ha provveduto a farli sparire. Con la fine della guerra lo scopo di Lisette è riallacciare i rapporti con l’amico di suo marito e ritrovare i quadri perduti.

Anche in questo romanzo, Susan Vreeland utilizza l’arte per intessere storie, sentimenti e personaggi nella speranza, dice l’autrice in questa intervista  ”che i lettori abbiano voglia di andare a visitare un museo, dopo aver letto un mio romanzo.”

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Susan Vreeland, La passione di Artemisia
Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla
Karen Essex,Le due donne del Partenone

E guarda anche:
Brian Percival, Storia di una ladra di libri

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