Archivio tag: svezia

September

In Orbit

Family Tree, 2005
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I never had to say goodbye
You must have known I wouldn’t stay
While you were talking about our life
You killed the beauty of today

You’ll never gonna see me again
So now who’s gonna cry for you
You’ll never gonna see me again
No matter what you do

La proverbiale saggezza nordica parrebbe fare a pugno con la musica di September… invece sono le due facce di una stessa medaglia.
In questo caso la saggezza nordica si fa tranquillamente da parte e si rilassa ascoltando i beat certamente consistenti e mai invadenti, note che inebriano un senso di divertimento unito alla tecnica vocale di Petra Eos Marklund (il vero nome di September).
Petra gioca molto sulla parola e sul tono che le si può dare: ogni canzone ha una forte personalità che sia una ballata o un brano da dancefloor.
Diciamolo: In Orbit è un album principalmente da ballare.
Tuttavia i brani hanno un che di virtuoso e cristallino insieme, a tratti sussurrato; son canzoni che se andranno dalla mente dopo molto molto tempo, la loro ritmica circolare persiste in un impasto di note e fascinazioni che conquista in una magmatica (ma controllata: non dimentichiamo che siamo in Svezia) assonanza con il nostro star bene.

Ascolta quattro brani tratti dall’album
Cry for You, Satellites, It Doesn’t Matter, Cry for You (Extended Dance Edition)

Ti è piaciuto quest’album? Allora ascolta anche:
Royksopp – Melody A.M.
George Michael – Older
Daft Punk – Random Access Memories

… e leggi anche
Per Petterson – Fuori a rubar cavalli
Lars Berge – Ninja in ufficio
Jonas Jonasson – Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

… e guarda anche
Film ambientati in Svezia presenti in Opac RBBC

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Tove Lo

Queen of the clouds

2014, Island Records
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You’re gone and I got to stay high
All the time to keep you off my mind, ooh ooh
High all the time to keep you off my mind, ooh ooh

L’album d’esordio della giovane svedese Tove Lo, nome d’arte di Ebba Tove Elsa Nilsson, è stato pubblicato nel 2014 con buon successo. Il singolo di lancio Habits (Stay high) è stato anche remixato dagli Hippie Sabotage.

L’album, che contiene diciassette tracce nella versione standard e ventiquattro in quella International Blueprint, è diviso in tre capitoli, ognuno dedicato ad una tematica: The sex”, “The love”, “The pain”.
Il filo conduttore dell’album è l’evolversi in negativo di una storia d’amore, di cui il singolo Habits (Stay high) ci preannuncia il tragico epilogo.
Si parte da un’atmosfera positiva e ottimista per poi approdare ai temi più difficili: il naufragio di una relazione e la necessità di distrarsi con mille inutili palliativi come alcol e droga per sopportare il dolore della perdita e la caduta nella depressione.

Ascolta tre brani dell’album:
Habits (Stay high)
Talking body
Timebomb

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Tove Lo, Lady Wood
Aurora, All my demons greating me as a friend
Green day, American idiot

E leggi anche:
Nick Hornby, Un ragazzo
Truman Capote, Colazione da Tiffany 

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Martin Stahl

Rise

Sony, 2016
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The sky is falling
It’s time to rise
All bridges are burning
It’s time to rise

a cura di Claudio D’Errico

Un nuovo talento è in arrivo dalla scena folk/pop svedese. Martin Stahl – nato in Svezia e vissuto per gran parte dell’infanzia in Francia – debutta sulla scena internazionale con il suo primo EP “Rise”. Talento precoce, fin da piccolo suona chitarra e pianoforte. Continua poi la carriera musicale componendo ed eseguendo canzoni ispirate ad artisti come Damien Rice e Matt Corby.

Martin si presenta al pubblico con sicurezza. L’album è composto da sei canzoni, tutte interessanti. Il brano introduttivo Far Away ci conduce direttamente nello stile di Stahl: da un semplice arpeggio, attraverso la propria estensione vocale, Martin pennella note ed in un crescendo trasporta l’ascoltatore nel proprio mondo interiore. Anche i brani Love Like This e Nothing to Say sono di buon impatto: evidenti le somiglianze di stile con Chris Martin dei Colplay.
La più rappresentativa canzone dell’album è senza dubbio quella che dà il titolo, Rise: un brano di immediato ascolto, ricco di atmosfere e ritmo, impreziosito dalle capacità vocali del giovane cantautore.

Questo artista non è ancora conosciuto in Italia, ma scommettiamo che presto ne sentiremo parlare!

 

Ti è piacuto questo album? Allora ascolta anche Written in scars – Jack Savoretti
e vedi anche Ritorno alla vita – Win Wenders

 

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Lukas Moodysson

We are the best

Svezia, Danimarca 2013
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- Di’ una sola cosa positiva sulla mia vita
- Sei nella band più forte del mondo!
- Questo è vero, ma è l’unica cosa…
- Hai un’amica cui piaci un mondo e non serve altro!

Tre ragazzine svedesi, primi anni Ottanta. Bobo, Klara ed Hedvig rifiutano il conformismo, la monotonia e la banalità, ma lo fanno a modo loro: senza ribellioni violente o gesti estremi. Adorano la musica punk e le lunghe confidenze al telefono. Non sopportano la mediocrità. Sono arrabbiate.  A scuola si sentono distanti dai compagni, hanno famiglie per lo più assenti.
Ma vivono splendidamente della loro amicizia, con una tenerezza disarmante.
Tratto dalla graphic novel “Aldrig Godnatt” di Coco Moodysson (moglie del regista)  “We are the best” è un film prezioso e divertente.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
The Commitments – Alan Parker
The school of rock – Richard Linklater
La guerra degli Antò – Riccardo Milani

… ascolta anche
Ebba Gron – Schweden Schweden
KSMB – Sex Noll Tva
Akut Skjut – Leva i smyg

e leggi anche La banda dei brocchi – Jonathan Coe

we are tge best

Regia: Lukas Moodysson
Sceneggiatura: Ulf Brantas
Fotografia: Michal Leszczylowski
Durata: 102′

Interpreti e personaggi:
Mira Barkhammar – Bobo
Mira Grosin – Klara
Liv LeMoyne – Hedvig

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