Archivio tag: Swing

Robbie Williams

Swing when you’re winning

2001, Capitol Records
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Like the wallpaper sticks to the wall
Oh, like the seashore clings to the sea
Like you’ll never get rid of your shadow
You’ll never get rid of me

Let all the others fight and fuss
Whatever happens, we’ve got us

Swing when you’re winning è un omaggio di Robbie Williams alla musica swing degli anni ’50 e ’60.

Nell’album sono raccolte una serie di cover di brani risalenti a quell’epoca di ritmi leggeri e cantanti diventati mitici (tra tutti, Frank Sinatra) con un unico brano inedito, I Will Talk and Hollywood Will Listen, satira del mondo dorato dello star system.
Memorabili sono i duetti con attori come Nicole Kidman (Somethin’ Stupid) e Rupert Everett (They Can’t Take That Away from Me).

Il titolo di questo quarto disco in studio del cantante inglese nasce come citazione del suo precedente lavoro, Sing when you’re winning, da cui però si differenzia completamente per stile.

Lo stesso cantante afferma di aver dato vita a questo album proprio per distaccarsi dal genere pop che l’ha reso famoso.

Il risultato è una serie di canzoni piacevoli e leggere, rese ancora più interessanti dall’evidente amore del cantante per la filosofia che sta alla base del modo di fare musica tipico dello swing.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Cousteau- Cousteau
Come fly with me- Michael Bublé
Come away with me- Norah Jones

…e guarda anche…
Brooklyn- John Crowley
An education- Lone Scherfig

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Cousteau

Cousteau

Palm Pictures 2000
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there’s something there…
(amongst the fallen fruit and flowers)
won’t rest
(only minutes, only hours)
unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
we’ll remember this all of our lives
on The Last Good Day of The Year

Una voce calda e avvolgente, assolo di notevole impatto, un suono che evoca le atmosfere fumose dei night: tutto questo sono i Cousteau, gruppo inglese formatosi negli anni Novanta e scioltosi nel 2005. Peccato, perché i due album Cousteau e Sirena ci hanno regalato bei pezzi, che si rifanno allo swing degli anni Cinquanta, agli esempi di Tom Waits e Nick Cave e al pop e rock di qualche anno fa. Amatissimi in Gran Bretagna, Italia e Stati Unitit, i Cousteau, noti al grande pubblico anche grazie all’utilizzo di loro brani in pubblicità, sono stati presto dimenticati.
Allora riscopriamo alcuni loro temi e canzoni. L’inesorabile scorrere della vita di cui tratteniamo i momenti belli (The Last Good Day of The Year), o l’amore nelle sue varie declinazioni: malinconiche (She don’t hear your prayer), sensuali (One Good Reason), piene di rimpianti (Of This Goodbye). L’album è ben confezionato e pervaso da suoni e suggestioni a volte un po’ languidi, ma con echi rétro molto gradevoli ed eleganti.

Ascolta tre brani dall’album
The Last Good Day Of the Year
She don’t hear your Prayer
Of This Goodbye

E ascolta anche
Sirena – Cousteau

E leggi anche
Un ragazzo – Nick Hornby
Anime morte – Ian Rankin

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Michael Bublé

Come fly with me

2004, Warner Bros. Records- Reprise Records
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Wise men say
Only fools rush in
But I can’t help falling in love with you

Il cantante di origine canadese Michael Bublé, nella sua carriera e grazie all’inconfondibile voce, ha fatto rivivere e riscoprire al pubblico alcuni pezzi storici del jazz e dello swing.

Come fly with me è un album live (pubblicato nel 2004 e accompagnato da un DVD) nel quale vengono reinterpretati alcuni pezzi resi famosi, tra gli altri, da Frank Sinatra (il titolo dell’album deriva da una canzone contenuta nel suo omonimo disco del 1958), Elvis Presley e Van Morrison.

Tra i brani proposti, troviamo alcuni successi intramontabili come Can’t help falling in love, Fever e Moondance. Canzoni tutte da riscoprire per la loro capacità, a distanza di decenni, di essere ancora emozionanti e coinvolgenti.

Questo piacevole album di Michale Bublé è un ottimo modo per avvicinarsi ad alcuni dei brani e ad alcuni degli interpreti che hanno fatto la storia della musica alla metà del ’900.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Come away with me- Norah Jones
Bad as me- Tom Waits
Swing When You’re Winning- Robbie Williams

…e leggi anche…
Tokyo blues- Norwegian Wood- Haruki Murakami

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Paolo Conte

Snob

Platinum, 2014
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Noi di provincia siamo così,
le cose che mangiamo
son sostanziose come le cose
che tra di noi diciamo…

L’ultima fatica del musicista astigiano ripropone i temi tipici della sua produzione: l’esotismo, la solitudine di molti personaggi, la nostalgia stemperata da guizzi ironici, la vita di provincia. Snob, la canzone che dà il titolo all’album, prende bonariamente in giro chi parla arrotando le erre per sembrare più nobile, mentre Tropical e Maracas riportano alla passione per i ritmi latinoamericani. Se la sensualità femminile, tanto presente nelle canzoni di Conte, si affaccia in Donna dal profumo di caffè, Incontro descrive la visione fugace di un amore irraggiungibile.
L’inconfondibile voce ruvida, il pianoforte, i fiati evocano i locali fumosi o le strade autunnali di piccole città dove la vita scorre nella banalità quotidiana, mentre si sognano luoghi lontani e favolosi. Conte finge di scrivere canzonette e gigioneggia con le parole, ma certo non nasconde una cultura raffinata ed eclettica che spazia dall’arte alla letteratura, con particolari richiami alla Francia, che restituisce il favore amando e premiando da oltre trent’anni il cantautore piemontese.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Snob
Tropical
Donna dal profumo di caffè

Ti è piaciuto?
Allora ascolta anche
Via con me – Paolo Conte
Sparring partner – Paolo Conte
Bartali – Paolo Conte

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Sabba & Gli Incensurabili

Nessuno si senta offeso

Bulbartworks, 2012
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E allora dimmi:
A che serve avere un’opinione stabile?
Una vita bene o male a prescindere ce l’ho!
E allora dimmi: A che serve amarti intensamente?
Se non puoi fidarti della gente, e neanche di te?

Accomodatevi. Accomodatevi, sedete e guardate le canzoni.
Si, perché avendo a che fare con Nessuno si senta offeso appena schiacciato play vi troverete in compagnia di dieci storie, dieci piccole e preziose rappresentazione di vita, dieci racconti dal sound patinato di rock-blues con tratti swing.
Con fare quasi da piacioni, Sabba e Gli Incensurabili raccontano storie di tutti i giorni, amori frivoli, verità che fanno male, sfiga che ci vede benissimo, controsensi parodiati.
Ne L’Emarginato parole e musica disegnano la falsa idea che si ha di un paese ambito come trofeo (davvero notevole la chitarra!) ed in Eva si gigioneggia sulla situazione di chi non passa più dalla porta (… corna, esatto…): un pezzo blueseggiante che si fa beffe della situazione.
Vera perla è la cover di Via con Me di Paolo Conte: un’atmosfera tesa, quasi alienata prende inizialmente il sopravvento sulla musica, personaggi vagano negli spazi come a chiedersi “Cosa c’è la fuori?”, immagini che dicono e non dicono, lasciano intravedere solo ciò che vogliono.
A metà strada fra Giorgio Gaber e gli Smash Mouth, Nessuno si senta offeso è sia una sana provocazione che dileggia tutto ciò che ci circonda, riportandolo al suo vero livello di importanza, ma anche una scanzonata prova di inventiva artistica unita ad uno spirito estremamente ironico.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Via Con Me (Paolo Conte cover), L’Emarginato, Eva

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Baustelle – Fantasma
Fabrizio Moro – L’Inizio
Il Cile – Siamo Morti a Vent’anni

… e leggi anche
Porcodighel – Alessandro Canale

… e guarda anche
Terapia e Pallottole – Harold Ramis

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