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Toadies

Heretics

Kirtland Records, 2015
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I wish I could tell you The way that I feel
I know that I failed you
So I make my appeal
I wish I could tell you
What’s on my mind
But my heart won’t let me be so cold
So honest and unkind
Are we still blind
Are we still blind
Chasing our demons and
Feeding the fire inside

a cura di Claudio D’Errico

Con Heretics i Toadies – band modern rock che nel 1994 entrò nelle classifiche USA con Rubberneck – ci portano in Texas.
Si tratta di un album particolarmente acustico, a differenza del loro stile, solitamente più grunge e post punk. Sono presenti sonorità rock alternative. Durante l’ascolto pare quasi di trovarsi su una decapottabile ed attraversare la Ruote 66, fermandosi alle classiche stazioni di rifornimento, nel cuore profondo degli USA.
L’album si apre con il brano In the Belly of a Whale, letteralmente ‘Nel ventre di una balena’. Il titolo ricorda la scena del personaggio di Collodi, Pinocchio, che appunto nel ventre della balena ritrova Geppetto.
Il richiamo pare tuttavia quasi inconsapevole. Nel video dei Toadies, infatti, protagonista è l’immagine di una baraccopoli che si muove nel mare, dentro ad una balena. Ambientazione assurda, all’interno della quale il gruppo musicale suona – prevalentemente in acustica – ed altri personaggi festeggiano e ballano. Non si capisce se barcollino più per le onde o perché sotto effetto dell’alcool.
Nel cd viene coraggiosamente riproposta anche la versione acustica di Possum Kingdom, brano che ha ottenuto in passato un buon successo commerciale.
Tra le tracce si nascondono poi vere e proprie perle musicali, come Rattler’s Revival, con il proprio emozionante crescendo da acustica a versione elettrica distorta.
Un album da scoprire e da gustare che sicuramente piacerà a molti.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche Head Carrier – Pixies

e leggi anche Oltre il confine – Cormac McCarthy

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Pantera

Vulgar display of power

East West Records, 1992
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Revenge

a cura di Daniele Bertazzoli

Vendetta… Questo il primo grido che esce fuori dalle casse quando si ascolta questo album, e fin da subito si mettono in chiaro le condizioni per ascoltarlo: nessuno potrà fermare i Pantera.

I Pantera sono un gruppo americano nato nel 1981, ma che troverà la gloria nell’Olimpo dell’heavy metal solo a partire dagli anni ’90 con l’album Cowboys From Hell. “Vulgar Display of Power” è l’album successivo, datato 1992; sarà qui che la band texana raggiungerà il suo apice in fatto di espressione musicale.

Ritmiche di chitarra serratissime e velocissimi assoli taglienti come rasoi, parole che rigettano rabbia e rancore, pelli della batteria pesanti come macigni e giri di basso rumorosi che amalgamano il tutto; questi sono i caratteri distintivi della band, ed in “Vulgar Display of Power” ci sono tutti. Niente frasi da poeti maledetti pronte per essere scritte su Facebook, solo un muro di suono che spazza via qualsiasi cosa.

Dalla prima traccia, Mouth for War, all’ultima, Hollow, passando per altri must del quartetto come Walk, F*cking Hostile, Rise e This Love, il sentimento che permea è rabbia. Solo rabbia. E viene comunicata in modo eccelso.
Se avete passato una giornata pesantissima e volete scaricare il tutto, ascoltate questo album con un volume adeguatamente alto; sarà un toccasana.
Garanzia texana.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche: l’album Paranoid – Black Sabbath

… leggi anche: L’ombra dello Scorpione – Stephen King

e vedi anche Mad Max: Fury Road – George Miller

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Gurinder Chadha

Sognando Beckham

USA Gran Bretagna Germania, 2002
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Se ora rinunci al calcio, domani a cosa rinuncerai?

Jess, diciottenne londinese di origine indiana, vive una grande passione per il calcio, sport che pratica fin da piccola. E’ davvero brava, tanto che un giorno viene scoperta da una locale squadra di calcio femminile. E’ la sua occasione per iniziare a giocare come professionista, il suo sogno.  Tuttavia questo suo desiderio si scontra con la volontà dei genitori, ancora profondamente legati alle tradizioni indiane: sognano per la figlia un futuro diverso, una laurea in legge ed il matrimonio con un ragazzo indiano. Nella squadra Jess incontra l’amicizia e l’amore, ed anche qui le difficoltà e le incomprensioni non mancano.
“Sognando Beckham” è una commedia piacevole, rilassante, che affronta con tono leggero e divertente i grandi conflitti tipici della crescita (generazionale, culturale, affettivo), quando adulti e ragazzi sembrano vivere mondi ed aspettative inconciliabili, cercano di comprendersi, si avvicinano e si allontanano in quel difficile gioco delle parti che è poi la vita.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche Febbre a 90′ – Nick Hornby

vedi anche East is East – Damien O’Donnell

ed ascolta anche
Darshan – B21
Inner smile – Texas

locandina sognando beckham

Regia: Gurinder Chadha
Sceneggiatura: Guljit Bindra, Gurinder Chadha, Paul Mayeda Berges
Fotografia: Jong Lin
Musiche: Craig Pruess
Durata: 112′

Interpreti e personaggi:
Parminder Nagra
: Jess Bahmra
Keira Knightley: Jules Paxton
Jonathan Rhys-Meyers: Joe
Anupam Kher: Mr. Bahmra
Archie Panjabi: Pinky Bahmra

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The Black Angels

Indigo Meadow

Blue Horizon, 2013
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Indaco è il colore rassicurante dei campi fioriti del Texas, durante la primavera; ma della serenità evocata dal titolo non si trova molto, nel nuovo album dei fenomenali Black Angels.
Il quartetto di Austin si conferma come la più favolosa realtà psichedelica del nuovo millennio, una realtà in continuo divenire: dalle cattedrali elettriche circolari del monumentale Directions To See A Ghost si è approdati al puro 60’s garage di Phosphene Dream, loro maggiore successo commerciale.
E ora Indigo Meadow, nuovo manifesto psych-rock che spande a piene mani un senso di minaccia incombente, una palude in cui melodie avvolgenti impiegano assai poco a farsi pericolosa ossessione.
La voce tagliente di Christian Bland si innesta su un magma di chitarre fuzzate, organo Sixties e drumming eccitatissimo, in tredici brani da tre-quattro minuti che saturano di colori le casse, tra spettacolari ganci Nuggets-pop (Don’t Play with Guns, The Day, War on Holiday, I Hear Colors), psicotiche esplosioni hard (Evil Things, Twisted Light), pura ipnosi acida (Indigo Meadow, Love Me Forever, Black Isn’t Black) e sterrati notturni in dissolvenza (Holland, Always Maybe).
Da qualche parte tra Roky Erickson e Velvet Underground, il nero fantasma Black Angels prende definitivamente corpo in una delle band più importanti in circolazione.
 

 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
You’re gonna miss me – 13th Floor Elevators
Anemone – The Brian Jonestown Massacre
Next Girl – The Black Keys
 
…e guarda anche
Non è un paese per vecchi – Joel Coen, Ethan Coen
Django Unchained – Quentin Tarantino
 
Scaricate gratis e legalmente i primi tre album dei Black Angels da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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