Archivio tag: The Asteroids Galaxy Tour

The Ting Tings

We Started Nothing

Columbia, 2008
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Fed up with your indigestion
You swallow words one by one
Folks got high at a quarter to five
Dont you feel youre growing up undone?

We Started Nothing è il disco d’esordio del duo inglese de The Ting Tings.
Lei, Katie White, è grintosa quanto basta da sembrare sfacciata, ti ringhia addosso la potenza delle note e spiazza con i ritornelli delle canzoni, seriamente ironici che si fanno cantare a squarciagola.
Lui, Jules De Martino, gran percussionista, amalgama i suoni e crea riff che quando si ascoltano la prima volta sembrano insipidi, ma poi fanno venire l’acquolina in bocca.
Great Dj è il brano portante di tutto l’album, un brano da heavy rotation: ridotto ai minimi termini come composizione, da questo suono minimale si scatena un sound deciso, dal beat ruvido, ubriacante.
Decisamente un riuscito lavoro di gruppo.
In parte pop, in parte indie, comunque sempre condito da una spruzzata di elettronica che non guasta mai, We Started Nothing è un album dal facile ascolto e lascia buone sensazioni.
Ha un’unica pecca: dura poco. Come tutte le cose belle.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Great DJ, Shut Up and Let Me Go, Be The One

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The Asteroids Galaxy Tour

Fruit

EMI, 2009
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I wished I lived in the golden age
Giving it up on the Broadway stage
Hang with the rats and smoke cigars
Have a break with Frank and count the stars

Quel non so che d’annata accoppiato a finte sonorità sdrucite rende perfettamente la musica de The Asteroids Galaxy Tour: uno stile che è una sorta di crossover del digitale unito all’analogico, campionamenti dance-indie e, soprattutto, freschezza compositiva.
Non appena si schiaccia play si sente nell’aria il profumo della parola divertente!!
La voce di Mette Lindberg è dolce e delicata, culla con un’energia e una raffinatezza d’esecuzione: anche quando si fa beffarda e graffia i timpani vorresti non finisse mai.
Ma anche Lars Iversen ci mette del suo: arrangia i brani in modo che siano contenitori di un sound energico e al contempo sperimentale, che smaschera anche chi si dimostra “musicalmente schizzinoso”  e si arrende a brani come Around The Bend.
Che è riuscito a stregare perfino Steve Jobs.
Un album tutto da esplorare, fresco, euforico, che trasmette voglia di playful life.

 

Ascolta tre brani tratti dall’album
The Golden AgeThe Sun Ain’t Shining No MoreAround The Bend

 

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