Archivio tag: The Cult

Halloween- Creepy ExtratimeBlog 2018

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Halloween non è Halloween senza… Creepy ExtratimeBlog!

Questi sono i libri e i film (scelti tra i nostri consigli del 2018) che hanno come tema incubi, mostri, spettri, alieni e tutto ciò che fa paura!

Un kit necessario per una indimenticabile notte delle streghe.

Leggo
Stephen King, Incubi e deliri
Pam Smy, Thornhill
Frances Hardinge, Una ragazza senza ricordi
Dean Koontz, Cuore nero
Stephen King, L’acchiappasogni
Lorenzo Sartori, Alieni a Crema
Naomi Novik, Cuore oscuro
Chiara Panzuti, Absence- Il gioco dei quattro
Thomas Ott, Cinema Panopticum
Holly Black, La fata delle tenebre

Ascolto
Motorhead, No remorse
AC/DC, Back in black
Metallica, Metallica (Black album)
The Cult, Love

Guardo
Corin Hardy, The nun
Ruben Fleischer, Benvenuti a Zombieland
David Kajganich, The Terror
Matt e Ross Duffer, Stranger Things 2
Andrés Muschietti, It
Denis Villeneuve, Arrival
Lee Unkrich e Adrian Molina, Coco
Rob Marshall, Into the woods

 
Questi consigli non ti bastano? Scopri qui il primo Creepy ExtratimeBlog!

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The Cult

Love

Sire - Beggars Banquet, 1985
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Hot sticky scenes, you know what I mean
Like a desert sun that burns my skin
I’ve been waiting for her for so long
Open the sky and let her come down

Ci sono album che invecchiano bene: è il caso di Love dei The Cult.
Poco importa la vostra data di nascita: indipendentemente dalla vostra età, presto o tardi avrete sentito parlare di questo gruppo e del suo sound lussureggiante, linee di basso pulite ed uppercut di chitarra tipiche dell’onda goth alla quale i nostri appartengono.
Canzoni certo ispirate dal gothic rock, ma intrise anche di una certa psichedelica melodica e pure spolverate di heavy metal quanto basta: un mix tra arrangiamenti puliti e beat solidi accompagnati dalla performance vocale di Ian Astbury, che come suo solito dice molto con poco, a dispetto della maggior parte dei cantanti.
Su tutte spicca Rain, diventata una delle canzoni più conosciute della band: una nebbia di note che ben fa “vedere” gli assoli di chitarra, puliti e croccanti al tempo stesso, facendo da contraltare al tono della voce di Ian, ispirata e coinvolgente.
Attenzione: un brano più noto degli altri non deve offuscare il resto del disco. Tutte le canzoni hanno una venatura emozionale particolare, che gioca splendidamente con lo stato d’animo degli auditori e, in fin dei conti, raccontano i due lati gelido-fiammante del cuore delle persone.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Rain, Nirvana, She Sells Sanctuary

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Dream Theater
Evanescence – Fallen
Abysmal Grief – Feretri

… e leggi anche
Nancy Kilpatrick – La bibbia gotica
Roman Dirge – Lenore, Piccole Ossa
Paul Torday – La ragazza del ritratto

… e guarda anche
Catherine Hardwicke – Cappuccetto rosso sangue
Alex Proyas – Il Corvo
Chan-wook Park – Stoker

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