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Benjamin Clementine

At least for now

Behind, 2015
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London London London is calling you
What are you waiting for, what you searching for?
London London London is all in you
Why are you denying the truth?

Articolo di Claudio D’Errico

Un artista vero, totale autodidatta. Nato nei sobborghi di Londra, si è trasferito presto in Francia, dove ha iniziato suonando nelle stazioni della  metropolitana di Parigi. Qui ha trovato in poco tempo il successo. Lo hanno scoperto i passanti, che hanno condiviso le sue performance su Youtube.Talento puro, Benjamin Clementine  con questo album in punta di piedi entra nella scena musicale, lasciando il segno.  Un segno che rimane sotto pelle e cattura grazie alla voce calda, elegante e potente, accompagnata dal pianoforte.

L’album è una poesia a colori forti. E proprio la volontà di trasmettere emozioni attraverso il colore sembra essere alla base della sua decisione di dedicarsi alla pittura su tela. Quasi come se la musica non fosse il mezzo migliore per trasmettere i sentimenti.

Nei brani di At least for now si sente l’influenza di Erik Satie, che Benjamin Clementine mescola con estro creativo a ritmi diversi e richiami poetici.  Un album da sentire e da respirare davanti ad un paesaggio infinito oppure da soli ad occhi chiusi.

Ti è piaciuto questo album? Allora vedi anche
Gli amanti del Pont Neuf – Leos Carax
The Dreamers – Bernardo Bertolucci

E leggi anche L’eleganza del riccio – Muriel Barbery

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Bernardo Bertolucci

Io e te

Italia, 2012
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Articolo di Stefano Guerini Rocco

- Io non faccio male a nessuno. Lasciatemi in pace.
- Guarda che se tu te ne stai nascosto in un buco a farti i cazzi tuoi, non è che per questo sei migliore degli altri. È troppo facile pensarla così.

Un adolescente problematico, una ragazza interrotta, una cantina che si trasforma presto in ring animato: non serve altro a Bertolucci per imbastire questa piccola storia di crescita e iniziazione, questo racconto intimista che ricorda le sue migliori opere minimaliste. Il regista si muove con levità e pudore, quasi seguendo il flusso dell’ottimo commento musicale (di Franco Piersanti) che accompagna l’avventuroso legame tra i due anomali fratelli. Ne beneficiano i due attori, Jacopo Olmo Antinori (Lorenzo) e Tea Falco (Olivia), esordienti di atipica bellezza e sensibile talento, impegnati in un passo a due di coinvolgente intensità: la macchina da presa, leggera e vibrante, si muove all’unisono con i loro corpi in divenire, ne carpisce ogni palpito, ogni sguardo, ogni tensione sottesa e ogni parola taciuta, concedendo loro una libertà inconsueta che porta alla verità dei loro personaggi. L’abbraccio conclusivo tra Lorenzo e Olivia, pronti a incamminarsi ognuno verso il proprio destino, è uno dei finali più sereni e liberatori di tutto il cinema di Bertolucci.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
The Dreamers – Bernardo Bertolucci
Il primo giorno d’inverno – Mirko Locatelli
Fish Tank – Andrea Arnold
Corpo celeste – Alice Rohrwacher
Soffio al cuore – Louis Malle
 
…e ascolta anche
Ragazzo solo, ragazza sola (Space Oddity) – David Bowie
Sing for absolution – Muse
Boys don’t cry – The Cure
Creep – Radiohead
 
Locandina di Io E Te, film di Bernardo Bertolucci
Regia: Bernardo Bertolucci
Soggetto: Niccolò Ammaniti (dal romanzo omonimo)
Sceneggiatura: Bernardo Bertolucci, Niccolò Ammaniti, Francesca Marciano, Umberto Contarello
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio: Jacopo Quadri
Musiche: Franco Piersanti
Durata: 96’
 
Interpreti e personaggi
Tea Falco: Olivia
Jacopo Olmo Antinori: Lorenzo
Sonia Bergamasco: la madre
Pippo Delbono: lo psicologo

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