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Nirvana

Nevermind

Geffen, 1991
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Come as you are, as you were,
As I want you to be
As a friend, as a friend, as an old enemy.
Take your time, hurry up
The choice is yours, don’t be late.
Take a rest, as a friend, as an old memoria

Nervermind.    Nirvana.    Sarebbe sufficiente questo.

Non è un album dei Nirvana, è IL disco capolavoro assoluto di Kurt Cobain, della sua voce disperata, straziata e della sua chitarra sguaiata e menefreghista, di Dave Grohl e della sua batteria intimista eppur rabbiosa, di Krist Novoselic e del suo basso cupo, celestialmente infernale.
Gran giorno il 24 settembre 1991 quando uscì: ma perché è un album fondamentale della storia della musica? Perché parla a nome di una generazione che si è sentita persa in partenza, affacciata alla vita e della quale non sapeva riconoscere i problemi e che da loro è stata travolta, provando frustrazione, angoscia, rabbia, dolore e inquietudine.
La band di Seattle ha saputo convogliare tutto questo straniamento in parole e musica, facendole eruttare in un lavoro che è diventato la quintessenza del grunge.
Atmosfere ebbre della felicità per il malessere creato dal “vivere”.
Smells Like Teen Spirit, Come As You Are e Lithium sono brani diventati emblemi: canzoni che dietro la disarmante semplicità della costruzione musicale, riescono a miscelare la calma esplosiva dei testi all’armonia gracchiante delle chitarre.
Oltre che di storia della musica, si parla di bellezza, una bellezza effimera, riassunta in una delle ultime frasi scritte da Cobain prima del suicidio (?): << E’ meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente>>.

Ascolta quattro brani tratti dall’album:
Smells Like Teen Spirit, Come as You Are, Lithium

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Foo Fighters – One by One
The Smashing Pumpkins – Mellon Collie And The Infinite Sadness
Pearl Jam – Vitalogy

… e leggi anche
Tuono Pettinato – Nevermind
Richard Steep – Kurt Cobain : Nevermind

… e guarda anche
Una vita al Massimo – Tony Scott
Singles – Cameron Crowe 

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Chan-wook Park

Stoker

USA, Gran Bretagna, 2013
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Articolo di Stefano Guerini Rocco

Per quello che mi riguarda, non vedo l’ora di assistere al momento in cui la vita ti farà a pezzi.

In una villa isolata (anche dal tempo, si direbbe), il giorno del compleanno della giovane India è sconvolto dalla morte tragica dell’amato padre. Rimasta sola con la madre viziata e distante, vessata dai compagni di scuola, India si chiude in una sempre più scostante ritrosia, fino a quando l’equilibrio domestico viene turbato dall’arrivo dell’affascinante zio Charlie. Enigmatico e piacente, l’ospite inatteso finirà presto per diventare il perno di un ménage à trois ambiguo e pericoloso, che costringerà i protagonisti a svelare (o scoprire) progressivamente, ma anche violentemente, la propria natura più intima.
Retto da una scrittura esile ma precisissima, il regista di culto Chan-wook Park imbastisce una messinscena visivamente ricca e sofisticatissima: i costumi ricercati, gli ambienti di estenuante eleganza, la fotografia rigorosa e glaciale (dell’assiduo collaboratore Chung-hoon Chung) fanno di “Stoker” un’eccentrica fiaba gotica di rara raffinatezza sul potere della fascinazione e del desiderio. In questo universo di artificiosa compostezza, spiccano per rilievo e complessità le presenze importanti dei tre statuari protagonisti, interpretati con convinzione da un cast impeccabile. Il risultato è un horror d’atmosfera di grande impatto, costruito abilmente sul confine sottile tra attrazione e ossessione, che dosa bene suspense, seduzione e mistero, senza rinunciare a notazioni psicologiche di rilievo.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’ombra del dubbio – Alfred Hitchcock
Thirst – Chan-wook Park
Miriam si sveglia a mezzanotte – Tony Scott
Cruel Intentions – Roger Kumble
 
…e leggi anche
Dracula – Bram Stoker
Le relazioni pericolose – Pierre Choderlos de Lacloc
 
Locandina di Stoker, nuovo film di Chan-wook Park
Regia: Chan-wook Park
Sceneggiatura: Wentworth Miller, Erin Cressida Wilson
Fotografia: Chung-hoon Chung
Costumi: Kurt and Bart
Scenografie: Thérèse DePrez
Musiche: Clint Mansell
Durata: 99′
 
Interpreti e personaggi
Mia Wasikowka: India Stoker
Matthew Goode: Charlie Stoker
Nicole Kidman: Evelyn Stoker
Dermot Mulroney: Richard Stoker
Jacki Weaver: Gwendolyn Stoker
Harmony Korine: Mr. Feldman
Alden Ehrenreich: Wipps

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