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Salone del libro di Torino- 2019

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La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall’altra parte. Per creare. Come fa il lettore del “contro-romanzo” di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all’avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare.

È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. (www.salonelibro.it)

Il Salone del Libro di Torino è un evento atteso e immancabile per tutti gli appassionati di libri e lettura. L’edizione del 2019 si terrà a Lingotto Fiere dal 9 al 13 maggio.

Il programma completo è ancora da svelare ma molte informazioni sono già disponibili.
Tra queste, la nuova collocazione nel secondo Padiglione dello spazio Bookstock Vilage, destinato a ragazzi e scuole. Questo sarà il luogo dove “sperimentare con la scienza, con il digitale, vedere le illustrazioni dei più grandi autori internazionali e sprigionare la propria creatività artistica.”

Una interessante novità è che certamente data dal fatto che non ci sarà un paese ospite, come avvenuto nelle passate edizioni, ma una lingua ospite: lo spagnolo. Saranno, quindi, presenti autori provenienti da varie parti del mondo, accumunati dalla propria lingua madre.

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Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

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Quella del Salone è una forza fondata su quattro diverse identità in equilibrio fra loro. Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro e un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura presso i giovani lettori.

Tutti elementi che, da sempre, gli permettono di affrontare con entusiasmo qualunque sfida all’insegna dell’innovazione e del cambiamento.

(http://www.salonelibro.it)

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un appuntamento immancabile per gli appassionati di libri e lettura.

Filo conduttore dell’edizione 2018 saranno le cinque domande sul futuro: «Chi voglio essere?»; «Perché mi serve un nemico?»; «A chi appartiene il mondo?»; «Dove mi portano spiritualità e scienza?»; «Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?».

Il paese ospite di questa edizione sarà la Francia, con una sezione, dall’evocativo nome Maggio francese, ad essa dedicata.

Una delle novità del 2018 sarà la collaborazione con Lucca Comics & Games che darà vita all’Area Games, “un’area dedicata a quell’ampia fetta di mercato editoriale che è quella dei giochi da tavolo, un mondo attento alla dimensione narrativa e legato a saghe e personaggi che trovano la loro declinazione nelle produzioni librarie”.

Sembra quasi superfluo aggiungere che gli ospiti, sia italiani che internazionali, saranno, come sempre, di altissimo livello.

Il Salone si terrà al Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio.

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MUSEO EGIZIO – TORINO

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Articolo di Paola Vailati

La strada per Menfi e Tebe passa da Torino
(Jean-Francois Champollion)

Bellezza. Fascino. Mistero.

Un viaggio nel tempo di oltre 4000 anni di storia, arte e archeologia.
Una raccolta di statue, papiri, sarcofagi e oggetti di vita quotidiana che avvicinano il visitatore alla conoscenza di una delle civiltà più affascinanti del passato.

Tutto questo a Torino, nel Museo Egizio più antico del mondo, secondo per importanza ed estensione solo a quello de Il Cairo.

Anche coloro che hanno già visitato la collezione in passato saranno meravigliati; dal 2015 infatti, il Museo Egizio ha più che raddoppiato la sua superficie espositiva che oggi si sviluppa su quattro piani secondo un percorso di visita cronologico.

A conclusione della visita, la Galleria dei Re, progettata dallo scenografo italiano tre volte premio Oscar Dante Ferretti, lascerà senza fiato.

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Lastanzadigreta

Creature selvagge

Sciopero Records, 2016
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Viva la musica bambina e democratica!

a cura di Claudio D’Errico

Lastanzadigreta
nasce nel 2009, grazie all’incontro di cinque musicisti torinesi – già attivi in diverse formazioni – in occasione di un’iniziativa di solidarietà.

Creature selvagge è il primo album della band che nel 2017 viene premiata con la Targa Tenco nella sezione “Opera Prima”.
“Le canzoni sono creature selvagge: sfuggono, si nascondono, saltano, all’inizio sono piccine ma poi crescono e sporcano tutto in giro”. A queste parole il gruppo affida il compito di descrivere la propria musica, intesa come luogo misterioso e sperimentale.

Sono una dozzina le canzoni del primo disco, tutte con qualcosa di particolare, che entra dalla pelle, non solo dalle orecchie. Un po’ pop, un po’ folk, atmosfere intime, passaggi elettrici e distorti.
Tra le canzoni, oltre al brano di apertura che dà il titolo all’album, si segnalano Erri, brano post-rock su testo di Erri De Luca, gentilmente concesso dallo scrittore napoletano, e la particolarissima Vita di Galileo dedicata al grande astronomo pisano.
Foglia d’autunno colpisce l’ascoltatore partendo dai suoni minimali, che si schiudono in un crescendo electro-rock, e la ballata “Inviti superflui”, ispirata ad un racconto di Dino Buzzati.

Lastanzadigreta è un progetto che fa della sperimentazione una caratteristica peculiare. L’organico del gruppo è anomalo: nessun basso, nessuna batteria, nessun ruolo predefinito fra i componenti.
Come definito dai membri della band, le canzoni dell’album contengono “suoni da cameretta” alternati a sonorità da orchestra rock. Agli strumenti più tradizionali ne vengono spesso affiancati altri, più strani, che paiono recuperati in qualche solaio: marimba, bidoni dell’immondizia, tubi, oggetti di recupero, un vecchio harmonium Farfisa, glockenspiel, un set di didjeridoo, weissenborn, mandolini elettrici e banjolini, cigar box.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche L’improbabile – Bandabardò

e leggi anche Erri De Luca
Inviti superflui – Dino Buzzati

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Tempo di libri – Fiera dell’editoria italiana

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Ha preso avvio Tempo di Libri, la prima edizione della Fiera dell’Editoria Italiana ospitata a Milano. Un’occasione importante per il capoluogo lombardo per rilanciare il proprio ruolo di promotore culturale a livello nazionale ed internazionale. Da anni la metropoli spinge un po’ più in là i propri obiettivi di visibilità, facendo dello sviluppo urbano, della produzione culturale e dell’avanguardia i propri cavalli di battaglia.

Non è certo un segreto la “rivalità” tra la neonata fiera milanese e l’ormai consolidato Salone Internazionale del Libro di Torino. Spiace che non si sia riusciti a trovare un piano di collaborazione e coordinamento tra i due eventi, che forse avrebbe giovato ad entrambe le realtà. Stiamo ora a vedere se Milano sarà all’altezza delle aspettative e se saprà offrire una proposta credibile e convincente.
A giudicare dal programma di queste cinque giornate dedicate al libro, pare che lo possa proprio essere: non ci resta che visitare lo spazio espositivo e goderci beatamente i tanti incontri con ottimi autori!

Trovate il programma della fiera a questo link, suddiviso in: Generale, 0 – 18, Professionale, Digitale, Tempo di Libri A Tavola, Scuola/Università, Fuori Tempo di Libri.

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Sabrina Rondinelli

Camminare correre volare

EL 2008, 155 p.
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Adora la musica di Eminem: bello, controcorrente, coraggioso; ce l’ha fatta solo con le sue forze, nonostante la madre alcolizzata, nonostante la vita in una squallida roulotte.

Il bullismo visto anche dalla parte del bullo, anzi, della bulla.
Maria è la classica secchiona, vestita in modo antiquato e con qualche chilo di troppo, dovuto ai gran piatti di pasta che la madre le prepara amorevolmente: la vittima ideale per Asja e le sue tirapiedi. Le angherie, le prese in giro e le umiliazioni continuano fino a quando qualcuno si fa male veramente. Allora, per fortuna, emerge tutto quello che la vittima non aveva voluto denunciare, gli adulti intervengono e il terzetto di persecutrici si scioglie. Ma anche i bulli possono avere dei problemi. Così, la storia segue Asja e la sua vita, in una Torino anonima, delineata solo dagli squallidi quartieri di periferia e dai centri commerciali dove si va per rubare i vestiti e i trucchi che tanto si desiderano e non si possono comprare.
Famiglie problematiche, adulti fragili e immaturi, ambienti deprimenti e una profonda solitudine: se le azioni dei bulli non possono mai essere giustificate, a volte le condizioni in cui crescono non aiutano a fare di loro delle persone perbene.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Tredici – Jay Asher
Due o tre cose che avrei dovuto dirti – Joyce Carol Oates

… e ascolta anche
Mean – Taylor Swift
Popular Song – Mika

…guarda anche
Il ragazzo invisibile – Gabriele Salvatores

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Toulouse – Lautrec. La Belle Epoque

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Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.
Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelliggibile il carattere della figura.

Avete sempre sognato di vivere nella Parigi de La Belle Epoque? Non disperate a Torino è in corso una mostra dedicata a questo frizzante periodo e più precisamente a uno dei suoi personaggi più celebri: Henri de Toulouse Lautrec.

La mostra ospita 170 opere dell’artista che provengono dall’Herakleidon Museum di Atene. Il percorso oltre a mettere in luce l’arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria dell’artista, ci trasporta nella Parigi “nottambula” e colorata di fine ’800. Qui troverete oltre a litografie e manifesti dell’artista, anche una piccola sala che ricorda il celeberrimo Moulin Rouge, molti oggetti dell’epoca e la musica del can can.

Toulouse Lautrec ( 1864 – 1901 ) è uno degli ultimi artisti impressionisti. La sua vita fu segnata da due cadute da cavallo avvenute da bambino che non gli permisero di crescere. Questo lo portò alla vita bohemien nel caratteristico quartiere parigino di Montmatre. E’ proprio in questo universo fatto di alcol, ballerine e serate che Henri ha trovato l’ispirazione per gran parte delle sue opere.

Egli è stato il primo pittore ad utilizzare le sue capacità artistiche per la produzione di grafica d’autore, soprattutto in occasione di spettacoli teatrali e cabarettistici.
La sua breve vita rimane un esempio emblematico dell’artista di fine secolo; ovvero di artista maledetto che vive la propria vita e la propria arte su un unico piano di intensa partecipazione emotiva.

Per maggiori informazioni visita il sito.

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Museo Nazionale del Cinema di Torino

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Il Museo Nazionale del Cinema è un unicum nel panorama museale nazionale. E’ tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle sue attività scientifiche proposte in tutto l’arco dell’anno. Ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo. Il museo è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un monumento singolare e affascinante, che offre l’occasione di ammirare la città di Torino da un’altra prospettiva. Salendo con un ascensore apposito, infatti, si può godere di un panorama mozzafiato.

Il Museo Nazionale del Cinema nasce idealmente nel 1941, quando Maria Adriana Prolo progetta la creazione di un luogo pensato per la raccolta dei documenti dell’industria cinematografica. Oltre ai film, è raccolta infatti qualsiasi testimonianza sia in grado di documentare la storia e lo sviluppo dell’arte cinematografica. Vi sono libri e riviste, documenti d’archivio, immagini di ogni tipo (fotografie, manifesti e brochure pubblicitarie) macchine e accessori utilizzati a vario titolo, differenti materiali di scena (bozzetti di scenografie, modellini di prova, oggetti del set, costumi).

Il Museo è suddiviso in piani (accessibili a tutti anche in caso di disabilità tramite appositi ascensori). Le sale sono così suddivise:

L’Archeologia del Cinema

L’Aula del Tempio

La Macchina del Cinema

La Galleria dei Manifesti

Cosa importantissima, se siete interessati ad approfondire per studio o per passione, è disponibile una ricchissima Bibliomediateca che vi propone molteplici servizi tecnologicamente aggiornati per ogni esigenza e per ogni tipo di pubblico. Potete sfruttare la Sala Consultazione, con numerose postazioni, ampi spazi per i pc portatili e WiFi di libero accesso. I libri, i periodici e i documenti d’archivio sono disponibili alla consultazione. L’accesso è libero: è sufficiente avere con sé un documento di identità. Sono inoltre consultabili centinaia di dizionari, enciclopedie e bibliografie ed è anche possibile sfogliare liberamente gli ultimi numeri di molte riviste cinematografiche di tutte le nazionalità e tirature.

Per restare in tema Expo a piano terra troviamo un meraviglioso ristorante e caffè con un bancone di diciotto metri suddiviso in tre aree che ripropongono lo stile tipico del Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano, con i prodotti di eccellenza di Eataly.

Qui potete consultare on line il catalogo delle collezioni contenute nel museo.

Qui se invece volete informazioni sui costi e sugli orari.

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