Archivio tag: torri gemelle

Robert Zemeckis

The walk

USA, 2015
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Tutto era silenzio. Non vedevo che il filo, una linea retta fluttuare verso l’infinito. E se avessi spostato il mio peso, sarei diventato un funambolo.

Ci siamo già chiesti, recensendo l’omonimo libro, cosa possa aver spinto nel lontano 1974 il funambolo francese Philippe Petit ad osare tanto: tendere un filo tra le Torri Gemelle dell’ormai scomparso World Trade Center di New York e percorrerlo a 400 metri di altezza. Un coup tanto pericoloso da sembrare impossibile.

Durante la visione di questo bel film, che alterna suspence e tempi lenti, si oscilla (letteralmente) tra una sensazione di estraneità ad un così folle progetto e un’intensa partecipazione.
E’ una storia di sfida personale, di determinazione, di insicurezza che spinge ad osare l’impossibile. Si percepisce a volte l’assurdità dell’impresa, ma mai se ne avverte l’inutilità.

Segno che nella vicenda di Philippe Petit c’è qualcosa di più di un gioco, di un record da conquistare : c’è la vita e l’atavico, poetico desiderio dell’uomo di superarne i limiti.

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Man on the wire – James Marsh

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Toccare le nuvole – Philippe Petit
Trattato di funambolismo – Philippe Petit

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Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Robert Zemeckis, Christopher Browne, Philippe Petit
Fotografia: Dariusz Wolski

Personaggi ed interpreti:
Philippe Petit – Joseph Gordon Levitt
Papà Rudy – Ben Kigsley

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Stephen Daldry

Molto forte incredibilmente vicino

Warner Bros, 2012
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Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere.

 

Tutti abbiamo forse sognato di avere un un padre come Thomas Schell: attento, amorevole, affidabile. Un padre con cui giocare, imparare, scoprire il mondo.

Per Oskar – nove anni, solitario, intelligente, curioso – la figura paterna rappresenta quasi il tutto: è amico, complice, maestro.

La storia irrompe tuttavia nella sua vita, facendola deflagrare: Thomas lavora in una delle Torri Gemelle e l’11 Settembre 2001 si trova proprio lì, non ha scampo.
La morte del padre per il bambino è un’esplosione di dolore dirompente, che travolge il suo equilibrio già tanto precario.

Oskar cerca di metabolizzare il vuoto, aggrappandosi in modo disperato ad una lieve speranza: una chiave trovata in un armadio del papà lo conduce in un viaggio alla ricerca di un suo messaggio nascosto. Si dedica instancabilmente, maniacalmente, incessantemente alla soluzione dell’enigma. Sarà un viaggio dentro se stesso, verso gli altri, una prova di coraggio, un percorso di sofferenza e riscatto.

Il film è tratto dal bellissimo libro di Jonathan Safran Foer e ci regala personaggi di delicata, intensa drammaticità.
Gli attori protagonisti (Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow ed il giovane Thomas Horn) danno un’interpretazione magistrale.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
11 Settembre 2001
Remember me – Allen Coulter
Era mio padre – Sam Mendes
La ricerca della felicità – Gabriele Muccino

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Molto forte incredibilmente vicino – Jonathan Safran Foer
Eccomi – Jonathan Safran Foer
Il cardellino – Donna Tartt
La strada – Cormac McCarthy

locandina molto forte

Regia : Stephen Daldry
Sceneggiatura : Eric Roth
Fotografia : Harris Savides
Durata: 129′

Interpreti e personaggi principali:
Tom Hanks – Thomas Schell Jr.
Sandra Bullock – mamma di Oskar
Thomas Horn – Oskar
Max von Sydow – Thomas Schell Sr.

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Allen Coulter

Remember Me

USA, 2010
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Le nostre impronte non sbiadiscono mai dalle vite che tocchiamo…

New York, 1991. Ally si trova sulla banchina della metropolitana con la madre quando due uomini rapinano e uccidono quest’ultima davanti ai suoi occhi.

Passano dieci anni e la bambina cresciuta tra le apprensioni del padre poliziotto, è diventata una giovane e brillante studentessa di sociologia.Tyler Hawkins è un giovane e ribelle ragazzo di 21 anni, sconvolto dal suicidio del fratello avvenuto anni prima e pieno di rancore nei confronti del padre che da allora trascura lui e la sorella minore. Un giorno, dopo una scommessa persa con il suo migliore amico, Tyler decide di conoscere Ally, la figlia del poliziotto che lo aveva arrestato tempo prima. Nasce così una travagliata storia d’amore, che coinvolgerà i due protagonisti e le rispettive famiglie. Entrambi dopo vari scontri riusciranno a riallacciare i rapporti con i genitori. Tutto sembra avere un lieto fine, ma un tragico evento cambierà la vita dei personaggi e della città intera…

Una pellicola forte e intensa, dal finale inaspettato che lascia lo spettatore senza fiato e con una certa malinconia. Il film è una riflessione sullo smarrimento di due ragazzi e delle loro famiglie dopo una tragedia, della forza data dall’amore e dalla voglia di combattere insieme per iniziare una nuova vita. Volontà che però non può nulla contro il destino.

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L.Einaudi, In a time lapse

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Regia: Allen Coulter
Sceneggiatura: Will Fetters
Fotografia: Jonathan Freeman
Durata: 113 min.

Cast:
Robert Pattinson: Tyler Hawkins
Emilie de Ravin: Ally Craig
Pierce Brosnan: Charles Hawkins
Chris Cooper: Neil Craig
Lena Olin: Diane Hirsch
Ruby Jerins: Caroline Hawkins
Gregory Jbara: Les
Tate Ellington: Aidan
Martha Plimpton: Helen Craig
Caitlin Page Rund: Ally Craig bambina

 

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Philippe Petit

Toccare le nuvole (The Walk)

Ponte Alle Grazie, 2003
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In bilico fra tangibile ed effimero, mi sorprendo a riflettere: tranne che un pazzo essere bicefalo, mezzo ingegnere e mezzo poeta, chi mai oserebbe imbarcarsi di proposito in una tale avventura? Sono schiavo del mio sogno.

Cosa spinge un uomo a tentare un’impresa tanto pericolosa ed impossibile quanto quella progettata ed attuata dal funambolo francese  Philippe Petit? Certo non incoscienza o istinto di autodistruzione.
Esibizionismo, spasmodico desiderio di apparire ed essere ammirati, sicuramente: ma non basta.

Petit inizia a programmare la traversata dei sessanta metri che separa(va)no le Torti Gemelle del World Trade Center il 6 Gennaio 1974 a Parigi e la porta a termine il 7 Agosto dello stesso anno.
Attraverso fasi alterne di entusiasmo e sconforto, coinvolge nell’impresa amici ed esperti : tutti uomini e donne affascinati dal coup, ciascuno con una propria competenza, e tutti legati a Philippe dalla passione per le imprese impossibili.

Ciò che alimenta la determinazione di Philippe in ogni minuto della preparazione del coup e’ la sfida, verso se stesso, verso il limite umano. Il consapevole riconoscimento delle proprie ineguagliabili capacita’ di progettazione, delle proprie conoscenze ingegneristiche (da autodidatta), del controllo assoluto del proprio corpo.

Il racconto della preparazione del “colpo” è appassionante.
La descrizione della traversata di quel pezzo di cielo ad oltre 400 metri di altezza assolutamente poetica ed esaltante.

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Trattato di funambolismo – Philippe Petit

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The Walk – Robert Zemeckis
Man on the wire – James Marsch

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