Archivio tag: tossicodipendenza

Sufjan Stevens

Carrie & Lowell

Asthmatic Kitty Recors, 2015
avatar

Postato da
il

I should have known better
Nothing can be changed
The past is still the past
The bridge to nowhere
I should have wrote a letter
Explaining what I feel, that empty feeling

Con “Carrie & Lowell” il cantautore statunitense Sufjan Stevens ci introduce in un album intimo, costruito attorno ai ricordi – non felici – della propria famiglia. Carrie e Lowell sono infatti i nomi della madre e del patrigno.

Ultimo di sei figli, Sufjan ebbe una vita non facile, soprattutto a causa della personalità della madre, depressa, schizofrenica e bipolare, con problemi di tossicodipendenza ed alcolismo.
Le canzoni di questo album sono scritte in occasione proprio della grave malattia della madre e parlano del difficile tentativo di ricongiungimento fra i due.

Atmosfera acustica, sembra quasi di vedere il giovane cantautore suonare nella propria camera. Fuori le gocce di pioggia tracciano linee mobili sui vetri della finestra. Chitarra, banjo e tastiera raccontano con sincerità disarmante la vita, quasi uno specchio della sua memoria.

Death With Dignity, la canzone di apertura dell’album, traccia le linee del mondo interiore di Sufjan e pare invitarci ad entrare in punta di piedi ed in silenzio.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Love letter for fire – Sam Beam

e guarda anche Ogni cosa è illuminata – Liev Schreiber

Leggi tutto ►

Red Hot Chili Peppers

Californication

1999, Warner Bros. Records
avatar

Postato da
il

Space may be the final frontier
But it’s made in a Hollywood basement
Cobain can you hear the spheres
Singing songs off station to station
And Alderon’s not far away
It’s Californication

Californication è il settimo album del gruppo americano Red Hot Chili Peppers oltre ad essere il loro maggior successo. Rispetto agli album precedenti, più allegri e scanzonati, Californication si presenta più spirituale e profondo, toccando temi come il suicidio, le dipendenze, la morte.
I testi sono scritti dal cantante Anthony Kiedis, mentre il sound del disco è dovuto al ritorno nel gruppo dal chitarrista John Frusciante, che aveva lasciato la band nel 1992 durante il tour dell’album, Blood Sugar Sex Magic, il cui successo lo aveva colto impreparato.

Il cambio di stile di Californication, rispetto al precedente album One Hot Minute  a cui il chitarrista Dave Navarro aveva apportato un suono più heavy metal e rock psichedelico, è evidente: con  Frusciante i RHCP costruiscono un suono più melodico e funk. In seguito all’uscita del disco i RHCP partirono per un tour mondiale che partì dagli USA.

Il video del singolo californication richiama un videogioco simile a Tomb Raider e dedicato alla California in cui i membri della band sono i protagonisti, mentre il video del singolo Scar Tissue ritrae i Red Hot Chili Peppers feriti a bordo di un’auto in mezzo al deserto, in un contesto straniante e post-apocalittico.

Ascolta tre brani dell’album:
Parallele Universe
Scar Tissue
Californication

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Red Hot Chili Peppers, By the way
Nirvana, Unplogged in New York
Train, California 37

E leggi anche:
Anthony Kiedis, Scar Tissue
Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo

E guarda anche:
George Miller, Mad Max Fury Road
George Miller, Mad Max, il Guerriero della strada
Simon West, Lara Croft: Tomb Raider

 

 

Leggi tutto ►

J. K. Rowling

Il Seggio vacante

Salani, 2012
avatar

Postato da
il

Ma chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? pensò, guardando il cielo notturno.
C’è qualcuno al mondo che possa sopportare di sapere che lo sono tutte?

Un’immagine della vita di provincia e del mondo degli adulti per molti aspetti desolante. Genitori non all’altezza del ruolo, incapaci di offrire ai propri figli  un modello di vita credibile ed accettabile. Famiglie della classe media in cui ci si alimenta di apparenza per non affrontare il vuoto interiore di esistenze prive di riferimenti etici validi.
Individui che vivono ai margini della società, annichiliti da esperienze di ordinaria violenza.
E ragazzi – tanti –  plasmati da questa dura realtà, senza esserne artefici, senza averlo chiesto. Per lo più assolutamente soli.

Un libro pessimista se letto da adulti: testimone  implacabile del loro fallimento.
Un romanzo utile, invece, se si è ragazzi: insegna che anche quando tutto sembra segnato, quando il futuro sembra irrimediabilmente compromesso, ce la si può fare, anche senza la guida dei grandi.

La Rowling si conferma grande interprete delle istanze dei ragazzi, tessendo però uno scenario lontano anni luce dalla saga di Harry Potter. Un romanzo di qualità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Kill all enemies – Melvin Burgees
Ho ucciso Bambi – Carla Cucchiarelli
Cronache dall’asfalto – Samuel Benchetrit

e vedi anche
This is England ’86 – Shane Meadows, Tom Harper
Foxfire – Laurent Cantet

 

 

Leggi tutto ►