Archivio tag: Tracy Chevalier

Caro prof, io quest’estate leggo mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…2018

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Articolo di Roberta Cirimbelli e Elena Severgnini

Ci sono libri imprescindibili, libri che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

Gli stessi libri, però, se affrontati con lo stato d’animo sbagliato o in un momento non adeguato della proprio vita, possono perdere tutta la propria bellezza.

E cosa fa perdere loro ogni fascino più del divenire letture obbligate?

Anche per il 2018, proponiamo la nostra bibliografia alternativa alle letture estive date dalla scuola.

Se i ragazzi, anche quest’estate, dovranno affrontare Se questo è un uomo, I Malavoglia e La coscienza di Zeno, chiediamo ai loro insegnanti di provare a mettersi in gioco anche loro con le letture estive, con qualcuno dei libri qui elencati.

L’intento di questa sfida è quello di trasformare l’estate in un un momento in cui insegnanti e studenti possano scambiarsi consigli di lettura, magari partendo proprio da una selezione di ciò che abbiamo consigliato nell’ultimo anno (romanzi di vari generi, saggi, graphic novel).

L’ultima dei Neanderthal- Claire Cameron
Una voce di piombo e oro – K.L. Going
Il ragazzo nuovo- Tracy Chevalier
Il grido del lupo- Melvin Burgess
Apple e rain – Sarah Crossan
Mary e il mostro- Lita Judge
Cercare mondi- Guido Tonelli
Un anno senza te- Luca Vanzella, Giopota
The Hate U Give- Angie Thomas
L’ora di pietra- Margherita Oggero
Da dove la vita è perfetta- Silvia Avallone
Your name.- Shinkai Makoto
Absence- Chiara Panzuti
Ti darò il sole- Jandy Nelson

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Tracy Chevalier

Il ragazzo nuovo

2017, Rizzoli, 204 pagine
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Osei fu di nuovo assalito dall’ira, vedendo che lei non lo stava a sentire, neppure in quel momento. Cercò di prenderla per il braccio, ma Dee aveva già iniziato a scendere ed era fuori dalla sua portata.

Il Ragazzo nuovo di Tracy Chevalier è uno dei romanzi che la Hogart Press ha commissionato a scrittori di successo per creare una collana in onore del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare nel 2016.

La tragedia di Otello è rivisitata in chiave moderna ed è ambientata in una scuola americana negli anni Settanta: Osei Kokote, figlio di un diplomatico del Ghana, si trova al suo primo giorno in una nuova scuola; gli è già capitato spesso di dover affrontare gli sguardi curiosi e sprezzanti di studenti e professori, ma questa è la prima volta che deve integrarsi senza il sostegno della sorella maggiore.
L’unica in tutta la scuola a dimostrare verso di lui un interesse sincero e privo di pregiudizi è Dee, ragazza piuttosto benvoluta da tutti e beniamina del severo professor Brabant. Osei e Dee si innamorano a prima vista, ma il nuovo arrivato non va per niente a genio a Ian, il bulletto della scuola che teme per la sua supremazia nel cortile della scuola e decide di usare il suo legame con Dee per mettere Osei in cattiva luce e farlo allontanare dalla scuola. Ian intreccia ad arte una serie di bugie ed imbrogli finché riesce ad insinuare nella mente di Osei il velenoso seme della gelosia.

Il romanzo di Tracy Chevalier  segue passo passo le vicende della tragedia shakespeariana: i cinque capitoli ricalcano fedelmente i cinque atti della tragedia ed anche i nomi dei personaggi ammiccano a quelli originali.

Ti è piaciuto questo libro?Allora leggi anche:
William Shakespeare, Otello
Janet Winterson,Lo spazio del tempo
Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla

E ascolta anche:
Roberta Flack, Killing me softly

E guarda anche:
Tim Blake Nelson, O come Otello (v.m. 12 anni)

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Caparezza

Museica

2014, Universale Music Group
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Museica è il mio museo, la mia musica, il mio album numero 6. [...] È un album ispirato al mondo dell’arte, l’audioguida delle mie visioni messe in mostra. Ogni brano di Museica prende spunto da un’opera pittorica che diventa pretesto per sviluppare un concetto. Non esiste dunque una traccia che possa rappresentare l’intero disco, perché non esiste un quadro che possa rappresentare l’intera galleria. In pratica questo album, più che ascoltato, va visitato.

Il punto focale dell’intero di album è incentrato interamente sulle opere d’arte: Caparezza immagina di accompagnare il suo ascoltatore attraverso le sale di un museo in cui sono esposte le opere d’arte che hanno ispirato le relative canzoni. La parola Museica nasce dalla fusione delle tre parole: museo, musica e sei (perchè questo è il sesto album dell’artista)
La scenografia che ha accomoagnato il relativo tour è stata disegnata dall’artista surrealista Domenico Dell’osso.
Album è nato nei musei ed è stato concepito in maniera quasi inconscia: il propulsore è il museo di Van Gogh. Infatti Mica van Gogh è il primo brano scritto ed è ispirato ad un’opera che lo stesso Van Gogh considerava dedicata al rapporto col padre.
Caparezza inoltre ha dichiarato che per lui i Tagli di Fontana sembrano delle coltellate per questo la canzone Compro Horror ha un senso delittuoso, mentre per China Town si è immaginato della china da cui uscivano le parole della sua prima ballad.
Nell’ottobre 2014 Museica vince la Targa  Tenco come “album dell’anno”,

La prima traccia, Canzone dell’entrata, infatti si presenta coma un vero e proprio benvenuto alla gente che fa la fila per entrare. La canzone è concepita senza ritornello e con un tono dimesso proprio perché è solo un’introduzione al museo vero e proprio.
Le altre canzoni si ispirano alle seguenti opere:

Avrai ragione tu (Ritratto): My God, help Me to Durvive this Deadly Love di Dmitri Vrubel
Mica Van Gogh:  Natura morta con Bibbia di Vincent van Gogh,
Non me lo posso permettere: Tre studi di Lucian Freud di Francis Bacon
Figli d’arte: Saturno che divora i suoi figli di Francisco Goya,
Comunque Dada:  L.H.O.O.Q. di Marcel Duchamp,
Giotto beat: uno dei coretti della Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto
Cover:  Banana di Andy Warhol
China Town: Quadrato nero di Kazimir Severinovič Malevič.
Canzone a metà: varie opere incompiute come i Prigioni diMichelangelo Buonarroti, la Turandot di Giacomo Puccini e Il sogno di Dickens diRobert William Buss,
Teste di Modì: Ritratto di Jeanne Hébuterne di Elmyr de Hory
Argenti vive: Virgil Pushes Filippo Argenti Back into the River Styx di Gustave Doré
Compro horror: Concetto spaziale, attesa di Lucio Fontana,
Kitaro: Hiratsuka di Shigeru Mizuki.
Troppo politico: Il quarto stato  di Giuseppe Pellizza da Volpedo
Sfogati: Testa di tigre di Antonio Ligabue.
Fai da tela: The Little Deer di Frida Kahlo.
È tardi: La persistenza della memoria di Salvador Dalí,

L’album si conclude con Canzone all’uscita, il commiato di Caparezza dopo la visita al suo particolarissimo museo.

In un album concepito come questo, scegliere tre brani da segnalare è veramente difficile. Per questo, questa volta farò un’eccezione e vi sergnalo, rigorosamente in ordine di uscita, i primi tre singoli estratti:

Cover
E’ tardi
China town

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ivan Graziani, Monna Lisa
Nirvana, Nevermind

E leggi anche:
Giovanni Montanaro, Tutti i colori del mondo
Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla

E guarda anche:
Shawn Levy, Una notte al museo

 

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