Archivio tag: Valeria Golino

Paolo Virzì

Il Capitale Umano

Italia, 2013
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« – Avete scommesso sulla rovina di questo Paese e avete vinto.
- “Abbiamo” vinto. Ci sei anche tu, amore. »

Il film ambientato in Brianza racconta le vicissitudini di due famiglie, i Bernaschi imprenditori benestanti e gli Ossola appartenenti al ceto medio. Le due famiglie sono legate dall’apparente storia d’amore dei due figli: Serena Ossola e Massimiliano Bernaschi. Il film, diviso in quattro parti, inizia con un SUV che in piena notte investe un ciclista. I primi tre capitoli raccontano gli avvenimenti dei sei mesi precedenti all’incidente attraverso gli occhi di tre dei protagonisti, questo aiuterà poi a trarre le conclusioni nella parte finale.

Dino Ossola, agente immobiliare, sempre alla ricerca di modi per arricchirsi e padre di Serena cerca di avvicinarsi alla figlia facendo amicizia e poi entrando in affari col padre del suo ragazzo.

Carla, ricca e insoddisfatta moglie di Giovanni Bernaschi e madre di Massimiliano, la quale non godendo delle attenzioni del marito passa le giornate comprando oggetti di ogni genere. Il marito decide di affidarle la battaglia per salvare un antico teatro della città, che però poi deciderà di vendere per sanare i suoi debiti. Così Carla, sentendosi inutile e trascurata, lo tradirà con il direttore artistico del teatro.

Serena Ossola, stima poco il padre e ha un rapporto complesso con la matrigna che fa la psicologa. Finge di stare con Massimiliano, per non ferire Carla, la quale si è affezionata a lei. Un giorno nello studio della matrigna incontra Luca, uno strano e introverso ragazzo che abita nelle case popolari con lo zio, e che in passato è stato accusato di spaccio proprio al posto di quest’ultimo e del quale si innamorerà.

Nel capitolo finale, la polizia, grazie alle indagini e “all’aiuto” di Dino riuscirà a scoprire il vero colpevole dell’incidente, e questo porterà a non poche conseguenze per tutti i protagonisti del film.

La pellicola è ispirata al libro Il Capitale Umano di Stephen Amidon. Un film che si può definire allo stesso tempo drammatico e social – noir.  Indaga a fondo nella psicologia dei personaggi: nei loro vizi e debolezze, e analizza temi attuali quali la corruzione, il mondo degli affari, l’amore, la crisi coniugale, l’età dell’adolescenza, l’alcol. Un film impegnativo, e drammatico, che tiene incollato lo spettatore allo schermo, con un finale inaspettato, e che porta ad una profonda riflessione sulla società attuale.

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Regia: Paolo Virzì
Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo
Fotografia: Jerome Almeras
Montaggio: Cecilia Zanuso
Musica: Carlo Virzì
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Matilde Gioli, Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Guglielmo Pinelli, Giovanni Anzaldo

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Julie Taymor

Frida

Usa, 2002
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Il film racconta in modo fresco, appassionante e vorticoso la vita eccezionale e potente di una delle più grandi pittrici d’avanguardia del 1900. Frida Kahlo è una giovane studentessa messicana, appassionata di arte, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui l’autobus che la portava a casa da scuola va fuori strada, provocandole diverse e serie ferite. Dopo mesi di riposo, ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi, di mostrare alla famiglia che la sua situazione di infermità è solo temporanea, e che anche lei può aiutare suo padre economicamente; inizia quindi a dipingere. Nonostante le previsioni mediche decretassero la paralisi a vita, Frida torna a camminare e si iscrive all’Accademia delle belle arti. Fra le mura delle università si stanno consumando le prime avvisaglie della rivoluzione socialista e grazie ai ritrovi clandestini incontra Diego Rivera, famoso pittore messicano dell’epoca, iscritto al partito comunista, noto per la sua fama di seduttore. Grazie a questa figura intreccia amori appassionati e amicizie con i più grandi esponenti delle avanguardie culturali del 900 come Tina Modotti, Trotsky, Majakovskji e molti altri. In questo tumulto ribollente Diego Rivera e Frida porta avanti la loro opera, la loro passione tragica che segnerà per sempre il secolo tragico, l’arte e la cultura di tutti i tempi.

Il film robusto e dinamico, vincitore di due premi Oscar per la colonna sonora e miglior trucco, è  diretto da una regista eccellente Julie Taymor, più famosa per Across the Universe, mostra come una donna tenace ed eccezionale si fa strada nelle avanguardie tumultuose del secolo appena trascorso. Frida Khalo rinasce dalle coltri di un film davvero emozionante e impetuoso. Ogni singola scena ritrae, come nelle opere della grande Frida, un pezzetto di vita della Mathador de Mexico anche grazie alla straordinaria interpretazione di Salma Hayek . Il ritmo incalzante e trascinatorio del film emoziona in una maniera struggente lo spettatore, che viene guidato attraverso la storia, la personalità, la sensualità, e la sessualità di una donna, che a fine della pellicola non si può non amare. Si viene rapiti dal ritmo musicale grazie a una colonna sonora il cui montaggio mescola sapientemente le famosissime canzoni popolari messicane e le sofisticate tempistiche del film stordendo e affascinando proprio come i dipinti della Khalo, le sue lettere e la sua passione per la vita estrema. Le location perfette e soprattutto quei colori sferzanti che rallegrano, rattristano, ammazzano e poi logorano ogni istante di più, ci restituiscono un dipinto eccezionale e intenso di un’epoca da bramare con profonda nostalgia e invidia per un fermento passato che non tornerà mai più perso fra santeria, superstizione e profondità politica e sociale.

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Genere: biografico, drammatico
Regia: Julie Taymor
Soggetto: Hayden Herrera
Sceneggiatura: Clancy Sigal, Diane Lake, Gregory Nava, Anna Thomas
Fotografia: Rodrigo Prieto
Montaggio: Françoise Bonnot
Interpreti principali: Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Mía Maestro, Ashley Judd, Valeria Golino, Antonio Banderas, Edward Norton

 

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