Archivio tag: vendetta

S. J. Kincaid

Diabolic

2017, Mondadori
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Era quello il mio nuovo significato, il mio nuovo scopo, e rendeva la mia vita degna di essere vissuta.

Nemesis è un diabolic, un umanoide cui l’unico scopo nella vita è proteggere la persona per cui è stato creato, nel suo caso Sidonia, unica erede di una famiglia facoltosa.
Pur di proteggerla nemesis accetta di sostituirla alla corte dell’Imperatore spacciandosi per lei. Sidonia infatti è stata richiamata come ostaggio per controllare Il Senatore suo padre, dissidente rispetto alle scelte del sovrano.
Nemesis dovrà quindi sforzarsi di sembrare una persona normale e sopravvivere agli intrighi di palazzo, ma separata dalla sua protetta comincerà a sviluppare ciò che per un diabolic è impossibile: sentimenti. Fa amicizia con Neveni, anche lei ostaggio alla corte imperiale, si affeziona al cane mutante Deadly, e piano piano si accorgerà di provare un debole per il nipote dell’Imperatore, Tyrus che nasconde numerosi segreti.

Questo romanzo distopico ambientato nel mondo della fantascienza è ricco di tensione e di colpi di scena, con un ritmo davvero adrenalinico che incolla il lettore alla pagina.
L’autrice l’ha pensato in un primo tempo come romanzo unico, ma durante la stesura ha cambiato idea trasformandolo nel primo capitolo di una serie.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Vicotria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E ascolta anche:
The balck eyed peas, The E.N.D.

E guarda anche:
Hunger games

 

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Justin Kurzel

Macbeth

Francia - Inghilterra, 2015
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Nulla si è ottenuto, tutto è sprecato, quando il nostro desiderio è appagato senza gioia. Meglio essere ciò che distruggiamo, che inseguire con la distruzione una dubbiosa gioia.

Macbeth è un valoroso condottiero che decide di seguire la profezia delle tre Streghe, le Parche o Norme del Destino della mitologia classica, che lo ha indicato come il futuro re di Scozia. L’unica via per arrivare a tale titolo è il tradimento e l’omicidio, stremato dal dubbio si confida alla moglie ormai resa fragile e incattivita dalla morte incessante dei suoi figli. Fomentato dalla crudele quanto umana Lady Macbeth, la cui sete di rivalsa sulla vita supera ogni reticenza morale, la profezia si avvera e ogni giorno di più vediamo scivolare il valoroso Macbeth in un tiranno di disumana fattura. Lady Macbeth si renderà conto, ormai quando è troppo tardi, di aver creato un mostro che non può più controllare.

Riassumere la trama della gigantesca tragedia di Shakespeare è difficilissimo. Difficile è stato girare anche questo film da parte di Justin Kurzel, già autore del magnifico Discorso del Re, avendo come predecessori film realizzati da campioni come Orson Welles, Akira Kurosawa, Roman Polanski. Kurzel si ispira al gigantesco Valhalla Rising di Nicolas Winding Refn in cui la natura, il silenzio, la contemplazione in slow motion delle emozioni conferiscono una forma alla natura primordiale dell’uomo che si lega in modo indissolubile allo scenario che partecipa alla tragedia sempre eterna dell’animo umano. Kurzel ci regala una rilettura moderna e profondissima della tragedia del Bardo senza alterare il testo e restituendocelo in maniera integrale nella sua perfetta bellezza. Ciò che fa la differenza rispetto ad altre rilettura è la potenza delle immagini, sono le atmosfere di Scozia, la nebbia, la pioggia, i paesaggi brulli punteggiati di laghi e di neve, la luce delle candele, i colori sempre più saturi, fino al rosso finale del fuoco, del tramonto e del sangue. E la fantastica intensità, i primissimi piani sui volti feriti e tormentati, gli occhi che piangono e amano, le mani che accarezzano e uccidono. L’ombra della regia è totalmente assente, a parlare è una tragedia sempre moderna e attuale sul potere e la sua eterna corruzione. In questo film Lady Macbeth assume un’ombra umana a differenza di molte altre letture che la vogliono una donna invincibile nella sua malvagità, mentre in questo scenario è una donna mossa dalla vendetta il che la rende estremamente vicina a molti di noi, esattamente come il condottiero Macbeth non è più un uomo vinto  e manovrato ma un uomo ambizioso che si dimostra incapace del destino che gli è stato affidato.

Immensa interpretazione di Michael Fassbender che comunica con la sola forza dello sguardo le mille sfumature della metamorfosi del protagonista: da eroico combattente ad arrampicatore assetato di potere a tiranno senza umanità, passando per quel bambino fragile che la moglie riesce a manipolare con facilità.

Si consiglia la visione a un pubblico superiore ai 14 anni a causa delle scene di violenza e per la difficoltà del testo integrale.

Se ami le atmosfere di questo film, le ambizioni macchinazioni dei personaggi per raggiungere il potere devi leggere assolutamente:

Le cronache del ghiaccio e del fuoco di G.R. Martin

Joe Abercrombie Il richiamo delle spade

Se hai amato il testo del Bardo contenuto del film lo trovi in molte edizioni commentate, qui per esempio:

W. Shakespeare Macbeth

Ascolta anche:

Amon Amarth Deceiver of the Gods 
Promises dei The Cranberries
Lacuna Coil Heavens a Lie 

Guarda anche

Valhalla Rising di Nicolas Winding Refn

macbeth-poster-italiano

 

Regia:Justin Kurzel
Soggetto: William Shakespeare
Fotografia: Adam Arkapaw
Montaggio: Chris Dickens
Effetti speciali: Bernard Newton
Musiche: Jed Kurzel
Scenografia: Fiona Crombie
Costumi: Jacqueline Durran
Trucco: Kirsty Mcqueen
Sfondi : Alice Felton
Cast: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Sean Harris, Elizabeth Debicki, Paddy Considine, Jack Reynor, David Thewlis

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Oliver Bowden

Assassin’s Creed : Rinascimento

Sperling Paperback, 2011, 405 pg
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Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito.
Agiamo nell’ombra per servire la luce.
Siamo Assassini.

Nulla è reale, tutto è lecito.

Ci sono fatti che cambiano la vita, a volte in meglio, a volte in peggio.
E talvolta ti costringono a diventare, tuo malgrado, una figura quasi leggendaria.
Questo è toccato ad Ezio Auditore: la quieta e ricca Firenze gli ha riservato un trattamento ben poco amichevole: i fratelli e il padre impiccati sulla pubblica piazza, accusati ingiustamente di essere traditori del governo cittadino dei Medici.
Accuse che provengono dalla famiglia rivale dei Pazzi e da emissari dei Borgia.
Il suo essere cambia: l’unico sentimento che ora conta è la vendetta, come ideale e come pratica di vita. Gli viene naturale: ha scoperto che suo padre era membro della Setta degli Assassini da sempre avversari dei Templari dove, guarda caso, militano Borgia e Pazzi.
Tutti i Templari dovranno scomparire.
Letale arma umana, Ezio porterà a termine il suo compito silente, quasi invisibile, senza mai sbagliare, fedele al Credo degli Assassini e a quella che è divenuta la sua esistenza: «Sono entrato nell’abisso e non sono mai più tornato».

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Saga di Assassin’s Creed
V per Vendetta – Alan Moore, David Lloyd
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Assassin’s Creed: Anthology Music Mix
Riva Taylor – The Creed
Massive Attack – Teardrop

… e guarda anche
Richard Donner – Ladyhawke
Russell Mulcahy – Highlander : L’ultimo immortale
Assassin’s Creed (2016)

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Damian Szifron

Storie Pazzesche

Argentina - Spagna, 2014
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 Il carcere non è poi così male, si mangia, non si paga l’affitto, si gioca a carte…

Per rispetto delle vicende e dei personaggi si prega di ridere con moderazione.

Quando dietro ad un film c’è lo zampino di Pedro Almodovar abbiamo la garanzia di trovare un lavoro spiazzante, che rispecchia la società contemporanea.
Storie pazzesche è un film a episodi – sei – sapientemente diretti e miscelati dal regista Damián Szifron che compone un insieme di storie surreali, ma sempre con un fondo di verità da ricercare in fatti ed atti reali, sublimati in un’atmosfera esagerata, farsesca, kitch e a tratti anche pulp.
Quindi non molto dissimili da quanto ci propinano ogni giorno i mass-media.
Incontriamo nell’ordine:
- il popolino di un ristorante senza pretese, ma dall’agguerrita cuoca;
- una lotta di classe sui generis dalla conclusione… romanticamente scottante;
- l’esplosiva ribellione in risposta ad una sosta vietata;
- la classica immensa somma di denaro che dovrebbe aggiustare tutto;
- quasi moglie e quasi marito. Basta questo.
Questi sono gli episodi 2-6: il migliore è il primo, intitolato “Pasternak”. Semplicemente geniale.
Intendiamoci: non è un film truculento o sanguinario, non è questo il fil rouge che collega le vicende. Il mosaico di storie è tenuto insieme dalla grottesca volontà di voler attuare una perfetta macchinazione di raffinata malvagità unita ad una genuina vendetta anche quando si ha ragione.
Costi quel che costi, il desiderio di rivalsa prende il sopravvento su tutto e tutti.
Detto più semplicemente: è l’innegabile piacere di perdere il controllo il vero protagonista.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
I Tenenbaum – Wes Anderson
Mine Vaganti – Ferzan Ozpetek

… e leggi anche …
Vite brevi di idioti – Ermanno Cavazzoni
Christopher Moore – Un lavoro sporco

… e ascolta anche …
Storie Pazzesche (Relatos Salvajes) – Theme Song
Fly Me To The Moon – Bobby Womack
Titanium – David Guetta ft. Sia
Rapsodia Húngara nº 2 – Franz Liszt

STORIE-PAZZESCHE-Locandina-Poster-2014

Regia : Damián Szifron
Sceneggiatura : Damián Szifron
Fotografia : Javier Julia
Musica : Gustavo Santaolalla
Durata: 122’

Interpreti e personaggi principali:
Ricardo Darín : Simon Fisher
Leonardo Sbaraglia : Diego
Darío Grandinetti : Salgado
Erica Rivas : Romina
Julieta Zylberberg : Moza
María Onetto : Helena
Oscar Martínez : Mauricio
Rita Cortese : Cocinera
Nancy Dupláa : Victoria
Osmar Núñez : Abogado

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Emily Bronte

Cime tempestose

1989, Mondadori, 352 p.
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Articolo di Marta Meli

Il mio amore per Linton è come il fogliame dei boschi: il tempo lo muterà, lo so bene, come l’inverno muta gli alberi. Il mio amore per Heathcliff è simile alle rocce eterne ai piedi degli alberi; fonti di poca gioia visibile, ma necessarie. Nelly, io sono Heathcliff!

Molti leggendo il titolo penseranno al classico romanzo inglese di epoca vittoriana farcito di storie d’amore che si concludono sempre con un lieto fine. Ma non è affatto così. Qui il tema principale è la vendetta disperata per un amore impossibile da realizzarsi nella vita terrena, quello fra Heathcliff, il “nowhere boy” adottato dalla famiglia Earnshaw, e Cathrine, la sorella adottiva che nutre fin dall’inizio simpatia e attrazione nei confronti del misterioso trovatello, ridotto ormai alla servitù dal prepotente fratello di lei, Hindley. Cathrine, data la condizione degradata di Heathcliff, pur sapendo di andare contro il suo cuore, decide di sposare il ricco Edgard Linton, causando la fuga del giovane servo, che tornerà dopo qualche anno notevolmente arricchito ed istruito e con in mente un piano diabolico per vendicarsi sulle famiglie che a suo dire gli hanno rovinato la vita.
Un’opera sicuramente anticonvenzionale per l’epoca in cui è stata scritta, in quanto l’amore tra i due protagonisti viene descritto da Brontë come un sentimento ossessivo e oscuro,capace solo di generare sofferenza. Un romanzo unico nel suo genere, da non perdere.

Ti è piaciuto questo libro allora leggi anche…
Espiazione – Ian McEwan

e guarda anche…
Wuthering Heights – Peter Kosminsky
Anna Karenina – Joe Wright

Quella che noi abbiamo letto e indicato è un’edizione Mondadori del 1989, ma Cime Tempestose è stato pubblicato per la prima volta nel 1847. Significa quindi che il libro si può trovare liberamente disponibile in rete: ad esempio, su Project Gutenberg ne trovate la versione in lingua originale in vari formati.

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