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Gus Van Sant

Scoprendo Forrester

2000, USA
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Quando scrivi… la prima stesura la devi buttare giù con il cuore, e poi la riscrivi con la testa. Il concetto che hai dello scrivere è scrivere, non è pensare.

La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l’inquietudine di quelli che seguono.

Scrivere significa amicizia oppure l’amicizia è fonte di ispirazione? Entrambe le cose, tutte e due protagoniste di questo film.
William Forrester ha scritto un unico libro intitolato Avalon Landing, premiato con il Premio Pulitzer, che gli ha garantito fama imperitura ed è già diventato un classico.
William Forrester però è anche molto irascibile, solitario e scontroso: al culmine della fama si è ritirato e vive da decenni “auto recluso” nel suo appartamento.
Jamal Wallace vive nel bronx, ha i problemi di tanti ragazzi e si sfoga giocando a basket, sport del quale padroneggia alla grande la tecnica.
Jamal Wallace però è anche una mosca bianca: ha un notevolissimo talento per la scrittura, esprime il suo stato d’animo nei suoi diari, nascondendoli a chiunque.
Fino ad ora.
Un evento fortuito (diciamolo: una vera e propria goliardata) cambia letteralmente il modo di essere e di vivere dei due protagonisti.
È cosa nota: al destino piace giocare. A nessuno verrebbe in mente che due persone tanto differenti, provenienti da mondi e vite tanto diverse, abbiamo lo stesso segreto: un talento divenuto passione, che l’uno nasconde a sé stesso e l’altro nasconde a tutti.
Come tutti i film che hanno la scrittura vera protagonista, si sta un poco sulle spine perché c’è il rischio che la storia sconfini nel dejà vu. Così non è: con i suoi silenzi d’intensità, gli sguardi inspirati si crea un’atmosfera delle migliori.
Rotta soltanto dal rilassante ticchettio della macchina da scrivere.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Peter Weir – L’attimo fuggente
Gus Van Sant – Will Hunting : Genio ribelle
Noah Baumbach – Il calamaro e la balena

… e leggi anche …
Jerome David Salinger – Il giovane Holden
Thomas Pynchon – V.
David Foster Wallace – Infinite jest

… e ascolta anche …
Israel Kamakawiwo’ole – Over The Rainbow / What A Wonderful World
Ornette Coleman – Foreigner In A Free Land
Miles Davis – In A Silent Way (DJ Cam Remix)

scoprendo forrester

Regia : Gus Van Sant
Sceneggiatura : Mike Rich
Fotografia : Harris Savides
Durata: 136′

Interpreti e personaggi principali:
Sean Connery : William Forrester
Rob Brown : Jamal Wallace
F. Murray Abraham : prof. Robert Crawford
Anna Paquin : Claire Spence
Busta Rhymes : Terrell Wallace

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Peter Weir

L’attimo fuggente

USA, 1989
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Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita.

 

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

 

L’Attimo Fuggente crea un pathos come pochi altri film nella storia del cinema.
Autunno del 1959: il professor Keating arriva alla Welton Academy e sconvolge l’atmosfera severa, ossequiosamente e ossessivamente tradizionalista del college.
Lui, così brillante, umano e anticonformista inculca ai suoi allievi l’amore per la poesia, ma soprattutto li esorta a pensare e ragionare con la propria testa, a non credere a stereotipi imbalsamati.
Con il suo fare rassicurante e confidenziale vuole che colgano ogni attimo della loro vita e lo rendano colmo di profondità e di libertà, lasciandosi guidare dalla passione e dalle proprie aspirazioni.
I “suoi” ragazzi gli rendono onore e la stupenda scena finale è il loro ringraziamento per avergli insegnato l’unica cosa che non s’impara sui banchi di scuola: la vita.

 

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Will Hunting. Genio ribelle di Gus Van Sant

 

… e ascolta anche …
Sinfonia N°9 di Ludwig van Beethoven
Rainbow Voice di David Hykes
Let’s have a party di Wanda Jackson

 

… e leggi anche …
O Capitano! Mio Capitano di Walt Whitman

 

L'attimo fuggente

Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Tom Schulman
Fotografia: Wendy Stites
Musiche: Maurice Jarre
Durata: 130′

 

Interpreti e personaggi principali:
Robin Williams: John Keating
Ethan Hawke: Todd Anderson
Norman Lloyd: il signor Nolan
Robert Sean Leonard: Neil Perry

 

 

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Elliott Smith

Either/Or

Kill Rock Stars, 1997
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Vincere l’oscurità del male di vivere con la bellezza scintillante di melodie perfette. Questo era Elliott Smith, semplicemente il più grande scrittore di canzoni degli ultimi vent’anni.
Un uomo che, in tempi di sperimentazioni sfrenate, risaliva la corrente armato di una chitarra acustica e parole amare di dipendenza, amori interrotti, sorrisi spezzati. Cronache dal grande niente.
Either/Or è una vita di promesse non mantenute, proprie e altrui; di notti passate con la bottiglia come unica compagna; di piccole cose, di giornate vuote rese metafore memorabili di un animo sensibile, per cui il peso del mondo era un peso d’amore troppo puro da sopportare; ma anche una speranza di un amore vero, infinito, come quello cantato in Say Yes.
E, accanto a lei, l’immortalità raggiunta nelle note di Speed Trials, Ballad Of Big Nothing, Angeles, Between The Bars, Pictures Of Me.
Note che, se non a Elliott, almeno a noi hanno reso il mondo un poco più lieve.
 
Ascolta quattro brani tratti dall’album
Say Yes, Angeles, Ballad Of Big Nothing, Between The Bars
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Nick Drake – Fly
Big Star – Thirteen
The Beatles – Because
 
…e guarda anche
Will Hunting – Gus Van Sant
American Beauty – Sam Mendes

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