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Janne Teller

Immagina di essere in guerra

2014, Feltrinelli, 61 p.
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Se oggi in Italia ci fosse la guerra… tu dove andresti?
Se le bombe avessero distrutto quasi tutto il paese, quasi tutta la città?
Se nell’appartamento in cui vivi con la tua famiglia le pareti fossero piene di buchi, le finestre rotte, i balconi strappati via? Sta arrivando l’inverno, il riscaldamento non funziona e piove dentro casa. L’unica stanza abitabile è la cucina. Tua madre ha la bronchite e forse cova un’altra polmonite. Tuo fratello maggiore ha già perso tre dita nello scoppio di una mina e sostiene la Milizia contro il volere dei tuoi genitori. Tua sorella più piccola è stata ferita alla tesa dalle schegge di una granata ed è ricoverata in un ospedale privo di attrezzature.

Tu sei ancora tutto intero, ma hai paura.

Le opere dell’autrice danese Janne Teller non lasciano mai indifferenti. Non si può negare la sua capacità di parlare di temi complessi, in modo estremamente diretto, senza tralasciare nemmeno gli aspetti più cupi.
Immagina di essere in guerra è un libro piccolo ma prezioso, nel suo raccontare una guerra immaginata ma, allo stesso tempo, così vicina a quelle di cui sentiamo parlare quotidianamente.
L’idea da cui prende vita sta già tutta nel titolo: la scrittrice immagina un’Italia coinvolta in un conflitto. Parla di come la vita di un ragazzo qualunque possa cambiare per la semplice ragione di vivere in un posto in cui la pace è solo un vago ricordo.
La narrazione dell’autrice, semplice e diretta ma allo stesso tempo coinvolgente, accompagna la famiglia del protagonista nella ricerca di un modo per sopravvivere, nella decisione di abbandonare la propria casa per cercare un luogo più sicuro dove stabilirsi.
A colpire, più di tutto, è la progressiva perdita dei sogni e delle speranze che segue l’allontanamento dagli affetti e da tutte quelle comodità ed abitudini che si danno troppo spesso per scontate.
Il racconto è reso ancora più coinvolgente dalle bellissime immagini realizzate da Helle Vibeke Jensen.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
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Be safe- Xavier- Laurent Petit
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Xavier- Laurent Petit

Be safe

Rizzoli, 2011, 239 p.
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Nel momento in cui l’autobus è partito mi è parso di aver già vissuto quel momento, molto tempo prima. Lo stesso autobus, gli stessi sorrisi forzati dietro i finestrini, lo stesso freddo… Non riuscivo a ricordarmi quando e dove, ma dentro ritrovavo quella stessa sensazione di abbandono. Come se una parte di me si fosse appena strappata.

Oskar e Jeremy sono due fratelli legati dalla passione per la musica. Assieme formano una singolare band (sono forse l’unico gruppo rock esistente a non avere un batterista).

Jeremy ha lasciato la scuola non appena compiuti sedici anni e, da allora, cerca, senza successo e sotto lo sguardo deluso del padre, di trovare una propria strada.
La frustrazione lo porta a prendere una decisione avventata: si arruola nell’esercito.

Nonostante gli venga assicurato che la sua sola occupazione sarà costruire ponti, viene dirottato tra le forze speciali come tiratore scelto e, come temuto dalla sua famiglia, viene inviato in Medio Oriente.
La vita nell’esercito è molto più dura e crudele di quanto sia possibile immaginare dall’esterno. Ma le sue mail, inviate in segreto a Oskar, rendono evidente quanto l’esperienza che sta vivendo non faccia per lui.

Da parte sua, Oskar continua a coltivare la passione per la musica, grazie alla presenza di Marka, di cui è innamorato da tempo e il cui fratello è partito con Jeremy.

L’esperienza della guerra sarà una rivelazione non solo per Jeremy e Oskar ma anche per il padre che si troverà a rivivere un momento del suo passato nascosto da decenni a tutti.

“Be safe” è l’espressione usata dai compagni di Jeremy al fronte per salutarsi ed è la stessa frase con cui si concludono tutti i messaggi da lui inviati al fratello. Non potrebbe esserci titolo più adatto per questo romanzo. Sapere che la propria famiglia è al sicuro dalla guerra, dai brutti ricordi o, semplicemente, dalla preoccupazione per chi è lontano, sembra essere ciò che più di tutto lega i personaggi del racconto. Dopo tutto, questo è ciò che dovrebbe accadere in ogni famiglia.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La notte in cui la guerra si fermò- James Riordan
I luoghi più lontani- Per Petteson

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