Archivio tag: ya

Stuart Beattie

Il domani che verrà- The tomorrow series

Australia, 2010
avatar

Postato da
il

L’unica nostra certezza era che, per il momento, eravamo liberi.
Ma non avevamo fatto niente per guadagnarci quella libertà.

Almeno non ancora.

Ellie e Corrie, amiche da sempre, decidono di partire con alcuni amici per un fine settimana nella selvaggia natura australiana.
Al ritorno, i ragazzi trovano le loro case abbandonate.
I genitori sono scomparsi.
La televisione, internet e le linee telefoniche sono fuori uso.
Mentre si trovavano lontani, un esercito straniero ha invaso l’Australia, nel tentativo di trovare nuove terre in cui insediare la propria popolazione.
Non resta altro da fare che cercare di trovare un rifugio sicuro, in cui fuggire agli invasori. Ma salvarsi non sembra essere sufficiente: i ragazzi decidono di combattere.
Il domani che verrà- The tomorrow series è la trasposizione cinematografica dell’ottimo omonimo romanzo di John Marsden.
Nel film, così come nel libro, il desiderio di avventura dei protagonisti sfocia nella consapevolezza di dover fare qualcosa in prima persona per riprendere le fila della propria vita.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Maze runner. Il labirinto- Wes Ball
Divergent- Neil Burger

…leggi anche…
Immagina di essere in guerra- Janne Teller
Hunger games- Suzanne Collins
La bomba- Todd Strasser
YA- Roberto Recchioni
Berlin- Fabio Geda e Marco Magnone

…e ascolta anche…
The Pretender- Foo Fighters
Muse- Uprising

Il domani che verrà- Stuart Beattie

Regia: Stuart Beattie
Soggetto: John Marsden
Sceneggiatura: Stuart Beattie
Durata: 100′

Interpreti e personaggi
Caitlin Stasey: Ellie Linton
Rachel Hurd-Wood: Corrie Mackenzie
Lincoln Lewis: Kevin Holmes
Deniz Akdeniz: Homer Yannos
Phoebe Tonkin: Fiona Maxwell
Chris Pang: Lee Takkam
Ashleigh Cummings: Robyn Mathers

Leggi tutto ►

Caro prof, io quest’estate leggo Mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…

avatar

Postato da
il

Su questo blog siamo abituati a raccontarci attraverso i libri, i film e gli album che recensiamo.

In questo post, parliamo, invece, in prima persona di una cosa che sta molto a cuore a noi, come bibliotecari: le letture consigliate dagli insegnanti per l’estate.

Una premessa è doverosa: comprendiamo il punto di vista degli insegnanti, la mancanza di tempo, i ragazzi che sembrano non interessarsi a nulla. Sappiamo anche che non si può generalizzare. Ci sono splendide esperienze portate avanti da persone che sanno davvero come legare ragazzi e libri. Tuttavia, da professionisti che cercano con il proprio lavoro quotidiano di far capire quanto sia magico e meraviglioso il mondo dei libri, proviamo spesso una grande frustrazione nel vedere certe bibliografie estive.

Libri scelti senza amore. Libri che gli insegnanti non hanno chiaramente mai letto. Libri del tutto inadeguati ai ragazzi che ci troviamo di fronte. Bibliografie che sono solo un lungo elenco di titoli, perché l’insegnante non le ha presentate in alcun modo alla classe. La solita trafila di Calvino- Pirandello- Verga- Goldoni. Libri per adolescenti, che trattano temi duri e complessi consigliati a ragazzini che non hanno la maturità emotiva per affrontarli. Libri la cui ultima edizione risale agli anni ’60.

Per questo abbiamo deciso di lanciare una sfida!

Qui di seguito trovate un elenco di titoli selezionati tra le nostre recensioni. Si tratta di libri che, in un modo o nell’altro, riteniamo necessari per comprendere il mondo dei ragazzi e il delicato rapporto tra loro e la lettura.

Cari prof, così come i vostri studenti si porteranno sotto l’ombrellone Il fu Mattia Pascal o I Malavoglia, perché voi non provate uno di questi libri? Si tratta di un’ipotetica bibliografia preparata dai vostri ragazzi come “compito delle vacanze” per voi!

Speriamo che alcuni dei nostri consigli possano colpirvi al punto da parlarne con i vostri studenti una volta rientrati in classe. Perché il miglior modo per far comprendere ai ragazzi quanto sia bello un libro, è dire loro quanto noi per primi lo abbiamo amato!

Raccontami di un giorno perfetto – Jennifer Niven
Bunker diary- Kevin Brooks
Sette brevi lezioni di fisica- Carlo Rovelli
YA. La battaglia di Campocarne- Roberto Recchioni
La sovrana lettrice – Alan Bennett
Amy Winehouse : Fino alla morte – Episch Porzioni : Prince Greedy
Valeana – Martita Fardin
Fuori a rubar cavalli – Per Petterson
Anthony Doerr- Tutta la luce che non vediamo
Un ragazzo- Nick Hornby
La banda dei brocchi- Jonathan Coe
Qualcuno con cui correre- David Grossman
Miss Charity- Marie- Aude Murail
Ciò che inferno non è- Alessandro D’Avenia

Leggi tutto ►

Il Decalogo dei ragazzi che leggono

avatar

Postato da
il

La nuova edizione di “Mare di Libri. Festival dei ragazzi che leggono” si svolgerà a Rimini dal 17 al 19 giugno, trovate il nostro articolo al riguardo.

Mare di libri è una rassegna che nasce nel 2008 grazie alla presenza e al coordinamento di Alice Bigli e ha come aspetto caratterizzante il fatto di essere pensata e realizzata dai ragazzi stessi: un centinaio di volontari fra gli 11 e i 18 anni. Quest’anno i ragazzi hanno rilasciato un’importante intervista per il settimanale del Corriere della Sera, La Lettura di domenica 12 giugno dal titolo “Cari narratori così si scrivono i romanzi per noi ragazzi”. L’intervista elenca un vero e proprio decalogo fondamentale sulla scrittura per ragazzi. Siamo certi che vi ritroverete moltissimo in questi “comandamenti”.

1.    Non possono esserci argomenti tabù

I ragazzi non vogliono alcuna protezione! Il male, la diversità, la complessità sono fortissime attrattive che i ragazzi chiedono a gran voce.

2.      Sentimenti o morte: diteci la verità!

La fame di realtà e complessità è l’ingrediente per una storia ad alto gradimento. Ma è soprattutto la coerenza con questa verità che rende le storie uniche e incisive. Una vita senza sacrifici o battaglie senza sangue non sono credibili, quindi sono una noia mortale.

3.      Non fate la morale, ci arriviamo da soli

La morale non fa il libro e la lettura non deve insegnare per forza qualcosa. Abbandonare retaggi ottocenteschi, è un imperativo. Spetta al lettore comprendere il romanzo, e i ragazzi non vogliono essere sottovalutati in alcun modo, hanno troppe cose da dire!

 4.      Un finale positivo non è obbligatorio (anzi)

La morte e le delusioni bisogna imparare a viverle. Così come il distacco e l’amarezza di qualche fallimento. Nessuno è sempre contento, meglio farsene una ragione subito.

 5.      Anche la storia d’amore non è obbligatoria.

… non esistono ingredienti obbligatori, men che meno storie d’amore o trame troppo semplici.

6.      Sì piangere, ma niente tristezza.

Empatia è la parola d’ordine.

7.      La copertina deve essere coerente

Editori creativi? La copertina deve essere coerente con il contenuto. Basta crearle in serie!

8.      Libri troppo lunghi? No, solo libri noiosi.

I ragazzi non vogliono libri brevi, ma graffianti, intensi e incisivi. “C’è bisogno di tante pagine per descrivere un mondo diverso dal nostro”… giustamente.

9.      Non esistono trame rosa o azzurre

Non pensateci nemmeno di scrivere o consigliare libri diversificati per genere. Tutti leggono tutto, ma soprattutto si legge solo ciò che piace.

10.  Leggeremo i classici quando ci pare.

I classici non hanno età, vero. Ma le vacanze sono vacanze, e perché non alternare i classici con libri contemporanei? Curiosità e libertà sono sinonimi.

Potete consultare l’intervista integrale su La Lettura tramite la nostra biblioteca digitaleMedialibraryOnline.

Per tutte le info sul festival consulta il sito ufficiale.

Leggi tutto ►

Roberto Recchioni

Ya: La battaglia di Campocarne

Mondadori, 2015
avatar

Postato da
il

“Ricordati questo ragazzo, le storie, non sono mai stupide. Le storie sono tutto ciò che abbiamo, senza di loro, non siamo niente.”

Ya è molto più che un romanzo. E’ un inno, un’apologetica della narrazione, dell’essere scrittori – guerrieri ma soprattutto del valore che tutti noi abbiamo, anche se gli altri ci mettono a dura prova e cercano di farci dubitare di ogni cosa. Anche di noi.

Ya, è la storia dell’epica battaglia di Campocarne intrecciata ai continui flashback che raccontano le vicende dei protagonisti. Si narra di Stecco, un ragazzino nodoso e mingherlino che da sempre sogna di seguire il Granduomo nelle sue epiche battaglie. A fianco del leggendario guerriero troviamo la fedele Nonna Mannaia e  l’Incapucciato. Risiedono a Fortedorsoduro dove addestrano giovanissimi guerrieri, denominati “avventurieri”, all’uso delle armi e alla battaglia. Stecco decide di lasciare il paesino di Zarafa, intriso di una lenta e tradizionale quotidianità, per gettarsi all’avventura, incontrando l’amore (anche se non è come lo aveva sempre immaginato) l’amicizia ma soprattutto fiducia in se stesso.

Scritto da Roberto Recchioni, autore dietro Dylan Dog e Orfani, è un romanzo agile, godibilissimo e succulento. E’ intriso di una profondissima ironia, che sminuisce l’idealizzazione del genere Fantasy, e una brutalità reale che mostra la guerra come una faccenda sporca, orrenda e per niente eroica. E’ proprio grazie a questi caratteri “insoliti” per un Fantasy che oltrepassiamo il genere e incontriamo le grandi metafore letterarie, laddove il guerriero è lo scrittore che deve narrare della propria  battaglia contro il Re Spaccacuori, incontrare il suo amore e imparare ad accettarlo nella sua disillusione, e l’amicizia che è così stretta proprio in esseri del tutto diversi da noi.

Ya, salvo cambi di direzione autoriali, dovrebbe rappresentare il primo volume di una trilogia destinata a diventare un vero e proprio oggetto di culto. La copertina è illustrata da Gipi e lascia intravedere alcune connessioni narrative con il suo gioco di ruolo, rilasciato lo scorso anno, Bruti di cui non è solo l’autore ma anche l’illustratore delle carte.

Se ti è piaciuto questo romanzo leggi anche:

Gipi – Una storia

Roberto Recchioni – Orfani

Ascolta anche:

Iron Maiden – The book of souls

Guarda anche:

George Miller – Mad Max Fury Road

 

Leggi tutto ►