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Il Decalogo dei ragazzi che leggono

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La nuova edizione di “Mare di Libri. Festival dei ragazzi che leggono” si svolgerà a Rimini dal 17 al 19 giugno, trovate il nostro articolo al riguardo.

Mare di libri è una rassegna che nasce nel 2008 grazie alla presenza e al coordinamento di Alice Bigli e ha come aspetto caratterizzante il fatto di essere pensata e realizzata dai ragazzi stessi: un centinaio di volontari fra gli 11 e i 18 anni. Quest’anno i ragazzi hanno rilasciato un’importante intervista per il settimanale del Corriere della Sera, La Lettura di domenica 12 giugno dal titolo “Cari narratori così si scrivono i romanzi per noi ragazzi”. L’intervista elenca un vero e proprio decalogo fondamentale sulla scrittura per ragazzi. Siamo certi che vi ritroverete moltissimo in questi “comandamenti”.

1.    Non possono esserci argomenti tabù

I ragazzi non vogliono alcuna protezione! Il male, la diversità, la complessità sono fortissime attrattive che i ragazzi chiedono a gran voce.

2.      Sentimenti o morte: diteci la verità!

La fame di realtà e complessità è l’ingrediente per una storia ad alto gradimento. Ma è soprattutto la coerenza con questa verità che rende le storie uniche e incisive. Una vita senza sacrifici o battaglie senza sangue non sono credibili, quindi sono una noia mortale.

3.      Non fate la morale, ci arriviamo da soli

La morale non fa il libro e la lettura non deve insegnare per forza qualcosa. Abbandonare retaggi ottocenteschi, è un imperativo. Spetta al lettore comprendere il romanzo, e i ragazzi non vogliono essere sottovalutati in alcun modo, hanno troppe cose da dire!

 4.      Un finale positivo non è obbligatorio (anzi)

La morte e le delusioni bisogna imparare a viverle. Così come il distacco e l’amarezza di qualche fallimento. Nessuno è sempre contento, meglio farsene una ragione subito.

 5.      Anche la storia d’amore non è obbligatoria.

… non esistono ingredienti obbligatori, men che meno storie d’amore o trame troppo semplici.

6.      Sì piangere, ma niente tristezza.

Empatia è la parola d’ordine.

7.      La copertina deve essere coerente

Editori creativi? La copertina deve essere coerente con il contenuto. Basta crearle in serie!

8.      Libri troppo lunghi? No, solo libri noiosi.

I ragazzi non vogliono libri brevi, ma graffianti, intensi e incisivi. “C’è bisogno di tante pagine per descrivere un mondo diverso dal nostro”… giustamente.

9.      Non esistono trame rosa o azzurre

Non pensateci nemmeno di scrivere o consigliare libri diversificati per genere. Tutti leggono tutto, ma soprattutto si legge solo ciò che piace.

10.  Leggeremo i classici quando ci pare.

I classici non hanno età, vero. Ma le vacanze sono vacanze, e perché non alternare i classici con libri contemporanei? Curiosità e libertà sono sinonimi.

Potete consultare l’intervista integrale su La Lettura tramite la nostra biblioteca digitaleMedialibraryOnline.

Per tutte le info sul festival consulta il sito ufficiale.

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Mary Hoffman

Stravaganza, La città delle maschere

Mondadori, 2002, 316 pagine
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Lucien si svegliò col sole sul viso. Lì per lì pensò che sua madre avesse apalancato la finestra, ma quando aprì gli occhi scoprì di trovarsi all’aperto. “Dev’essere un sogno” si disse. Non che la cosa avesse importanza. Era un bel sogno. Sapeva di trovarsi nella città sull’acqua. Era mattina presto, ma faceva già caldo. Si accorse di stringere ancora in mano il taccuino regalatogli dal padre, e se lo infilò nella tasca del pigiama.
Si alzò in piedi; era così facile, nel sogno. Si trovava fra alte colonne di marmo gelido, tra le quali si allargavano tiepide pozze di luce, confortevoli come un bagno caldo. E lui si sentiva diverso; d’impulso si portò una mano alla testa e scoprì sotto le dita i riccioli di un tempo. Sì, era certamente un sogno.

Lucien è un ragazzo stremato dalla malattia che lo costringe a rimanere segregato a letto. Un giorno suo padre gli ragala un quaderno proveniente da Venezia. Lucien si addormenta stringendolo e si sveglia in un mondo parallelo, in cui la celebre città sull’acqua si chiama Bellezza, l’Italia si chiama Talia e il periodo storico è il 1600.
Ben presto Lucien scopre che la malattia che lo affligge sparisce quando si trova in questa realtà parallela in cui non possiede la sua ombra, che invece rimane insieme al suo corpo malato e profondamente addormentato nel suo mondo originario.
Durante la sua prima visita al regno di Talia, Lucien incontra Arianna Gasparini, una ragazza con la grande ambizione di diventare la prima donna ad essere ammessa alla scuola per “mandolieri”. In realtà il destino le riserverà una posizione ben più prestigiosa nella città sull’acqua. I due ragazzi stringono una bella amicizia che li aiuterà ad affrontare una serie di decisioni difficili che cambieranno per sempre il loro futuro.

La Città delle maschere è il primo libro di questa saga ambientata in una parallela Italia rinascimentale. In Italia, oltre a questo, sono stati pubblicati solamente La città delle Stelle e La Città dei Fiori.

sito ufficiale: www.stravaganza.co.uk

 

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Uri Orlev, Il nonno che aggiustava i sogni (pubblicato anche con il titolo: L’aggiustasogni)

James Matthew Barrie, Peter Pan

E guarda anche…
I sogni segreti di Walter Mitty

 

 

 

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Edgar Wright

La fine del mondo

USA, Gran Bretagna, 2013
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Mi ricordo di essermi seduto lì, sangue sulle nocche, birra sulla camicia, vomito sulle scarpe, di aver visto il bagliore arancione di una nuova alba che sorgeva e di aver saputo nel mio cuore che la vita non sarebbe mai più stata così bella. E sapete una cosa? Non lo è stata mai più.

Il 22 Giugno 1990 doveva essere l’inizio di tutto, per Gary fuckin’ King; diciotto anni, piena Summer Of Love e fine della scuola, festeggiata con il tentativo fallito di portare a termine con gli amici la Golden Mile: dodici pinte in dodici pub; l’ultima, appropriatamente, al World’s End.
Una notte che anticipava un nuovo giorno e una vita pieni di promesse, ma da allora non è successo niente.
Gary è rimasto intrappolato nel suo personaggio e, ormai quarantenne alla deriva, decide di cercare una sorta di riscatto nell’unico modo che conosce: rimettere insieme la gang con Andy, Ollie, Stevie e Pete e ritornare a Newton Haven per compiere l’impresa.
Giunti sul luogo, però, scopriranno che gli abitanti sono stati sostituiti da una specie aliena dal sangue blu e da lì la vicenda prenderà a precipitare verso un finale distopico e planetario, come da titolo.
Edgar Wright chiude la mitologica Cornetto Trilogy con un capitolo che, partendo da toni apparentemente dimessi, cresce con il passare dei minuti grazie a uno script efficacissimo che, procedendo per accumulo di dettagli (i mixtape, le mappe ingiallite, i muri scrostati, i nomi dei pub), finisce per edificare un universo proprio e, al contempo, riesce ad attribuire all’opera un imprevisto valore generazionale.
Il modo in cui Gary (un fantastico Simon Pegg) vive al passato è rappresentativo di non-più-ragazzi che, privati di tutto, non riescono a trovare risposte che vadano più in là delle parole di Peter Fonda in Wild Angels: “We wanna be free to do what we wanna do / and we wanna get loaded / and we wanna have a good time”.
E se questo non bastasse a fare di La Fine del Mondo un gran film, c’è sempre Nick Frost che si ubriaca, strappa il cardigan, mena le mani e rompe cose.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’alba dei morti dementi – Edgar Wright
Hot Fuzz – Edgar Wright
Scott Pilgrim Vs. The World – Edgar Wright
Young Adult – Jason Reitman
 
…e ascolta anche
Happy Hour – The Housemartins
Loaded – Primal Scream
What You Do To Me – Teenage Fanclub
Fools Gold – The Stone Roses
 
Locandina di La Fine del Mondo, terzo film della Cornetto Trilogy girato da Edgar Wright
Regia: Edgar Wright
Soggetto: Edgar Wright, Simon Pegg
Sceneggiatura: Edgar Wright, Simon Pegg
Fotografia: Bill Pope
Montaggio: Paul Machliss
Musiche: Steven Price
Durata: 109′
 
Simon Pegg: Gary King
Nick Frost: Andrew Knightley
Martin Freeman: Oliver Chamberlain
Paddy Considine: Steven Prince
Eddie Marsan: Peter Page
Rosamund Pike: Sam
Pierce Brosnan: Guy Shepherd

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Jason Reitman

Juno

20th Century Fox, 2007
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E’ che vorrei sapere che è possibile che due persone siano felici insieme per sempre. Mi serve.

Una corsa a perdifiato, i sedici anni di Juno MacGuff.
Un caleidoscopio di battute fulminanti e umori imprevedibili, un fuoco di fila di idee storte e perfette.
La sua vita e il suo rapporto indeciso e sognante con il buffo mezzofondista/musicista Paulie Bleeker subiscono un imprevisto scossone il giorno in cui la ragazza si rende conto che tre test di gravidanza non possono mentire.
Al bivio che le si presenta, sceglierà la via più impervia: portare a termine il percorso e dare in adozione il piccolo a una coppia che pareva non aspettare altro.
In quei difficili mesi, Juno si troverà al fianco una famiglia bella e disponibile e si renderà conto di quanto gli adulti abbiano bisogno almeno quanto lei di qualcuno che li aiuti nelle proprie scelte.
Una commedia che sa farsi dramma in un attimo, una sceneggiatura perfetta e una regia attraente e movimentata, che accosta immagini e musiche vivaci e naif, senza però mai sembrare artefatta: l’emozione è sempre palpabile, qui.
Ellen Page interpreta con straordinaria intensità un ruolo dei più impegnativi, tratteggiando con ironia agrodolce la storia di una ragazza alle prese con questioni “ben oltre il proprio livello di maturità”; Michael Cera pare nato per rappresentare la goffaggine e la dolcezza dell’adolescenza.
Fin dai coloratissimi titoli di testa, Juno ci stringe a sé nell’abbraccio di un piccolo mondo amico, tenero e commovente, e rende viva una filastrocca di personaggi meravigliosi, cui davvero non si può fare a meno di voler bene.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Little Miss Sunshine – Jonathan Dayton, Valerie Faris
Young Adult – Jason Reitman

…e ascolta anche
Anyone else but you – The Moldy Peaches
All the young dudes – Mott The Hoople
Search & destroy – Iggy & The Stooges

Locandina di Juno, film di Jason Reitman con Ellen Page e Michael Cera

Regia: Jason Reitman
Soggetto: Diablo Cody
Sceneggiatura: Diablo Cody
Musica: Mateo Messina
Durata: 92′

Interpreti e personaggi
Ellen Page: Juno MacGuff
Michael Cera: Paulie Bleeker
Jennifer Garner: Vanessa Loring
Jason Bateman: Mark Loring
Olivia Thirlby: Leah
J.K.Simmons: Mac MacGuff
Allison Janney: Bren

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