Nick Hornby

Un ragazzo

Guanda, 1998, 265 p.
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Tutto ciò che accadde in quei due minuti si impresse stranamente nella memoria di Marcus, fin dall’attimo stesso in cui i fatti si svolsero: il salire le scale, gli odori di cucina intrappolati nell’ingresso, e la nitidezza con cui, per la prima volta, colse il motivo disegnato sul tappeto. Dopo credette anche di ricordarsi di sentirsi inquieto, ma doveva esserselo inventato perché non c’era niente per cui essere inquieti. Poi infilò la chiave nella toppa e aprì la porta, e senza alcun preavviso, bung, cominciò una nuova fase della sua vita.

Marcus è un dodicenne disadattato alle prese con una situazione familiare molto difficile, genitori separati e madre franata in una forte depressione. Will ha 36 anni, forse mai del tutto cresciuto, vive di rendita e di voluta superficialità. Le loro vite si intersecano in modo graduale e silenzioso, dando vita ad un rapporto di amicizia assolutamente originale.
Scritto magistralmente, con uno stile che riesce a trasmettere emozioni autentiche, questo libro ti cattura per la sua capacità di tratteggiare nei dialoghi una quotidianità al tempo stesso ordinaria ed inusuale, il tutto in punta di piedi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora guarda anche
About a boy – regia Paul e Chris Weitz

… e ascolta anche
Killing me softly – Roberta Flack (1973)
Smells like teen spirits - Nirvana (1991)
My old man - Joni Mitchell (1970)

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