Audit SEO di un sito: a cosa serve e quando farla

Sei giunto alla consapevolezza che, nel 2021, la tua attività non può non essere online. Per questo motivo hai deciso di aprire un sito per presentare il tuo business, tuttavia non riesci ad attrarre nuovi clienti né tantomeno a far posizionare il tuo sito tra le prime pagine dei risultati di ricerca su Google. Hai provato a cercarlo utilizzando tutte le parole chiave legate alla tua attività, eppure il tuo sito sembra proprio non esistere nel mondo di internet.

Con il termine SEO audit si fa riferimento a un’analisi SEO il cui scopo è quello di analizzare tutti gli aspetti di un sito, sia tecnici che contenutistici, al fine di valutare il loro impatto sulle performance del sito stesso e sul suo posizionamento nella serp (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca.

L’obiettivo di questa analisi è quello di evidenziare punti di forza oppure di debolezza del sito così da intervenire nelle aree che necessitano di essere migliorate. Un’analisi di questo tipo può evidenziare, ad esempio, alcuni errori strutturali che ne ostacolano la corretta indicizzazione.

La figura incaricata di svolgere l’analisi è l’esperto SEO che, avvalendosi di software di SEO audit, è in grado di approfondire tutti gli aspetti tecnici, contenutistici, strutturali e concorrenziali del sito, interni ed esterni. Un’analisi SEO comprende, infatti, una valutazione On-Page (interna) e una valutazione Off-Page (esterna).

Come si fa un audit SEO

Una SEO audit parte sempre dalla struttura, per poi procedere con l’analisi delle varie pagine che costituiscono il sito e il codice html che sta dietro alle singole pagine. Struttura, pagine e html rappresentano i principali fattori di ranking all’interno di un sito, ovvero tutti quegli elementi che influenzano in maniera determinante il suo posizionamento nella SERP di Google.

Si passa poi all’analisi dei concorrenti e si conclude con il passare in rassegna tutti i contenuti pubblicati fino a quel momento.

In generale, gli elementi in grado di migliorare il posizionamento del sito sono:

  • Lo studio dell’andamento storico delle keywords: come le keyword presenti nel sito si sono posizionate sui motori di ricerca e se hanno subito dei cambiamenti di posizione influenzati dagli aggiornamenti rilasciati dal motore di ricerca;
  • L’analisi della tipologia delle keyword posizionate per quel settore sulle prime pagine di ricerca: utile per capire se stiamo utilizzando le giuste parole chiave all’interno del nostro sito;
  • Verifica della velocità di caricamento del sito: importante per garantire una buona user experience ai visitatori. Google: penalizza i siti che impiegano tanto tempo a caricarsi, non solo da desktop ma soprattutto da mobile;
  • L’alberatura del sito: è importante organizzare e categorizzare i contenuti e le pagine del sito. Il tutto è sempre finalizzato a garantire una buona user experience.

Analisi On-page

L’analisi interna è il punto di partenza di una SEO Audit perché riguarda tutti quegli elementi strutturali che non dipendono da fattori esterni. L’analisi SEO On-Page fa riferimento a tutti gli aspetti più tecnici della struttura di un sito web: il codice html, il tag title, la site map, la velocità di caricamento, la user experience ecc. e sono solo alcuni degli elementi da considerare in questa analisi.

Il check interno fornisce utili informazioni per migliorare la navigazione tra le varie pagine e per capire se i collegamenti tra una pagina e l’altra sono strutturati in modo logico.

Il risultato di questa prima analisi ci permette di portare alla luce eventuali criticità che possono essere facilmente risolte:

  • La presenza di broken links: i link rotti che puntano su una risorsa che non è più disponibile. Tutte le volte che un utente cliccherà su un link di questa tipologia visualizzerà un messaggio di errore. La pagina di errore 404 ne è un classico esempio.
  • La presenza di url duplicate: può succedere, nel tempo, che vengano pubblicati articoli o pagine identificate con la stessa url. La presenza di url doppie può mandare in confusione il crawler, il software incaricato di analizzare i contenuti della rete per conto dei motori di ricerca.
  • la frequenza di rimbalzo (o bounce rate): più alto è questo valore, meno performante è il nostro sito. Il tasso di rimbalzo si riferisce all’abbandono da parte dell’utente dopo aver visto una sola pagina o comunque dopo pochi secondi dal suo ingresso.

Analisi dei contenuti

L’analisi dei contenuti rientra nella Audit SEO On-Page. Analizzare i testi già pubblicati ci consente di verificare le parole chiave utilizzate e di individuare le migliori.

Due sono i criteri per identificare le migliori keyword da inserire nei testi che popolano il nostro sito:

  • Il volume di ricerca. Il volume di ricerca fa riferimento a quante volte una keyword viene ricercata dagli utenti su Google. Il volume di ricerca è importante perché ci permette di capire quali sono gli argomenti più cercati dalla nostra target audience e creando dei contenuti ad hoc che possano rispondere a ciò che viene cercato.
  • La concorrenza. Non sempre utilizzare keyword con un alto tasso di concorrenza può giovare al posizionamento SEO del nostro sito. Una keyword generica e molto ricercata potrebbe non farci emergere rispetto ai concorrenti. Non a caso si parla di keyword difficulty, cioè la difficoltà di una parola chiave a posizionarsi. Un metodo efficace è quello di utilizzare le longtail keyword, ossia parole chiave formate da 3/5 parole. Si tratta del metodo più utilizzato dagli utenti che effettuano una ricerca online e che, si rivolgono a Google attraverso una domanda (in gergo tecnico si parla di query conversazionali).

Analisi Off-Page

Contrariamente all’analisi interna, quella Off-Page approfondisce tutti gli elementi che sono esterni al nostro sito, ma che possono influenzarne le prestazioni.

Tra questi elementi si distinguono:

  • i backlink ovvero i link inseriti su altre pagine web e che rimandano alle nostre pagine e ai nostri contenuti;
  • la popolarità del nostro brand sui social media: quanto i nostri contenuti vengono condivisi su Facebook, Twitter, Linkedin;
  • l’analisi dei competitor, del loro posizionamento SEO e della loro strategia di comunicazione.

Il consulente Gabriele Rispoli esperto di SEO ci consiglia inoltre di procedere ad una analisi completa anche nel caso in cui Google rilasci un nuovo algoritmo: per evitare penalizzazioni e declassamenti è meglio non farsi cogliere impreparati. Una buona Seo audit ci aiuterà a cogliere tutti quegli elementi indispensabili a mantenere e/o migliorare il proprio posizionamento anche con un nuovo algoritmo.

Quando effettuare un’analisi SEO Audit

Effettuare un’analisi SEO Audit è fondamentale per la revisione e manutenzione periodica del vostro sito. Migliorando il suo funzionamento concederete ai vostri utenti una buona esperienza e migliorerete il vostro posizionamento.

In generale, la manutenzione del sito web va fatta periodicamente, ma è bene ricorrere a un’analisi più specifica quando si vuole verificarne la solidità SEO.

Predisponete i giusti presupposti sia se dovete lanciare un nuovo progetto online sia quando il sito della vostra attività è vecchio e volete aggiornarlo.

Una buona analisi è fortemente consigliata anche quando si verificano improvvisi cali di traffico o quando si progetta un’attività di restyling.