Detrazione fiscale ascensore condominiale 2020 – 2021

Detrazione fiscale ascensore condominiale: il 2021 si appresta ad essere un anno di grandi cambiamenti nei condomini italiani per quanto riguarda installare, riparare e ammodernare l’ascensore.

Dopo la detrazione fiscale condominiale 2019 e 2020, l’ascensore è stato inserito all’interno del Superbonus 110 come elemento detraibile per ogni singolo condomino in base ai millesimi di proprietà.

Resta valido utilizzare il Bonus Ristrutturazioni 2021 per installare l’ascensore e contemporaneamente rinnovare la propria abitazione o il condominio.

Eliminare le barriere architettoniche è l’obiettivo di queste agevolazioni. Appunto, per usufruirne, è necessario svolgere dei lavori che qualifichino la struttura come abile ad ospitare e muovere in facilità disabili e anziani.

Più precisamente, non è necessario essere anziani o disabili per ottenere la spesa agevolata nel 2021. Indipendentemente dall’età o dalla condizione del condomino è sufficiente rimuovere le barriere architettoniche per ottenere il bonus fiscale ristrutturazione ascensore. Inoltre se vuoi risparmiare ulteriormente ti consiglio di richiedere più preventivi utilizzando un servizio gratuito dedicato a chi necessita di un ascensore o un elevatore in generale. Il sito di riferimento in Italia è questo Ascensoristi.com.

Agevolazioni fiscali per installazione ascensore 2021

Le agevolazioni fiscali attualmente attive sono il Superbonus 110 e il Bonus Ristrutturazioni 2021 e non è noto se ci sarà una proroga al 2022.

Disabili e persone con difficoltà motorie, possono accedere ad ulteriore sostegno per eliminare le barriere architettoniche attraverso l’iva agevolata al 4% o finanziamenti a fondo perduto.

Il decreto rilancio comunque non richiede un’età superiore ai 65 anni e questo permette anche ai giovani condomini di usufruire del spinta fiscale.

Superbonus 110 e Bonus Ristrutturazioni 2021: quali sono le differenze?

Il Superbonus 110 e il Bonus Ristrutturazioni sono entrambi utilizzabili per ottenere la  detrazione fiscale per ascensore condominiale, ma mentre il primo richiede un intervento trainante, il secondo è indipendente.

Superbonus 110 ascensore come funziona

Il Superbonus 110 prevede il rimborso delle spese detraibili per un importo pari al 110% con cadenza annua ad importo invariato.

La somma massima ammessa alla detrazione ammonta a 96.000 euro che grazie al bonus 110% diventa 106.600 euro.

L’ascensore però è un’opera trainata che necessita della contemporanea realizzazione di un intervento trainante come ad esempio:

  • Adattamento antisismico
  • Adattamento energetico
  • Installazione di fotovoltaico a terra
  • Colonnine per ricarica elettrica

Ci sono molti altri interventi che possono essere svolti in concomitanza per ottenere la detrazione fiscale ascensore condominiale con il Superbonus 110, tuttavia quelli sopra elencati sono le situazioni più comuni.

Cosa significa intervento trainante?

 La richiesta del Superbonus 110 per ascensore deve essere correlata ad un altro intervento che riguarda l’edificio secondo l’Agenzia delle Entrate.

Sono un esempio di intervento trainante il rifacimento del cappotto dell’edificio o il rinnovo dell’impianto di climatizzazione.

Un intervento trainante è rifare una sezione dell’edificio o ammodernare alcuni elementi di rilievo per migliorare la classe energetica.

Realizzare un intervento trainante contemporaneamente all’installazione dell’ascensore è l’unica via per ottenere la detrazione fiscale con il SuperBonus.

Bonus Ristrutturazione ascensore 2021

Il Bonus Ristrutturazione ascensore 2021 è valido fino al 31 dicembre per una agevolazione fino al 50% (detrazione irpef).

La facilitazione fiscale è garantita per gli interventi di riparazione e manutenzione ordinaria  e straordinaria. Sono esclusi gli interventi legati alla manutenzione periodica.

Come ottenere le agevolazioni fiscali con il bonifico parlante

Il bonifico parlante è l’unica via percorribile per ottenere il rimborso in percentuale in base alla spesa sostenuta.

L’amministratore condominiale effettua il pagamento alla ditta creditrice attraverso questo bonifico parlante così come richiesto fin dal 1° gennaio 1998.

Se l’amministratore non ha svolto correttamente il suo compito e non ha utilizzato il bonifico parlante, i condomini possono fare causa al proprio gestore del condominio.

Nel migliore dei casi i condomini ricevono dall’amministratore stesso un rimborso pari alla cifra che sarebbe stata detratta per singola unità abitativa o proprietà.