Tignola della vite, cos’è e come contrastarla 

Tignola-della-vite

La tignola, o tignoletta della vite o dell’uva, è una farfalla, il cui nome scientifico è la Lobesia Botrana.

Questa tignola si nutre degli acini e provoca, quindi, ingenti danni ai vigneti tanto da richiedere dei trattamenti specifici per combatterla.

Nel mese di maggio le tignole depongono le uova negli acini provocando lo sviluppo delle larve. Dopo la prima generazione di larve, che si nutrono dei chicchi di uva, anche quelle successive continueranno a deporre le proprie uova sugli acini. L’esemplare adulto della tignola si può riconoscere per le sue ali di colore grigio venate di azzurro e di colore bruno. Questa farfalla vive particolarmente a lungo potendo arrivare anche a 4 anni.

La maggior parte dei danni che la tignola provoca partono dalla seconda generazione, perché sono proprio le loro larve a penetrare negli acini fino a svuotarli. Inoltre, l’azione delle tignole della vite determina anche danni collaterali: infatti, queste farfalle attirano i moscerini della frutta e le vespe, portando ad ulteriori perdite.

Per evitare tutti questi danni, quindi, diventa essenziale combattere in modo diretto le tignole della vite.

Si dovrà intervenire in modo mirato nel momento in cui si trovano almeno cinque grappoli infestati ogni 100 grappoli. Nel caso di larve della prima generazione, si dovrà intervenire nel momento in cui si vedrà un livello di infestazione superiore al 40% dei grappoli campionati.

Gli interventi che si potranno mettere in pratica saranno diversi, dagli elementi chimici, fino ai metodi biologici. In genere si realizzeranno interventi in sinergia con entrambe le soluzioni.

Un sistema disinfestante che consente di eliminare le tignole e, al tempo stesso, evitare l’uso di sostanze chimiche è costituto dalle trappole con l’impiego di feromoni per attirare le tignole.

Per approfondire l’argomento vedi:

  • https://giardiniere.milano.it/tignoletta-della-vite/
  • https://www.agraria.org/entomologia-agraria/tignola-della-vite.htm